La commemorazione dei Martiri di Cravasco con Soledad Diodati, sorella dell'unico superstite
di Redazione
Suo fratello Arrigo, Grifo d'Oro 2007, riuscì a scappare dalla fucilazione
Bisognava esserci. Dunque, la signora Soledad Diodati, sorella di Arrigo, unico scampato alla fucilazione del 1945, era presente con la sua stampella per ricordare chi ha dato la vita in nome della libertà. Sintesi della celebrazione dei Martiri di Cravasco, sopra Campomorone, a 81 anni dalla tragedia.
Assieme a lui una significativa partecipazione con varie istituzioni e orazione ufficiale affidata al vice sindaco di Genova, Alessandro Terrile.
La vicenda: lì il 22 marzo 1945, un gruppo di una decina di partigiani della brigata Balilla uccise in un'imboscata nove soldati tedeschi. In risposta fu ordinata dal comando SS una rappresaglia. Furono prelevati dal carcere di Marassi venti prigionieri politici. Furono portati a Isoverde. Durante il tragitto due riuscirono a fuggire. I rimanenti furono condotti a piedi fino a Cravasco dove vennero fucilati. Uno di loro, Arrigo Diodati, pur se colpito, si salvò partecipando poi all'insurrezione che portà alla liberazione di Genova.
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