La Bohème tra i colori del sogno al Teatro Carlo Felice

di Giulia Cassini

Dal 13 dicembre con la regia di Augusto Fornari, una delle opere più popolari al mondo

Non sarà la "solita" Bohème. Tradizionale, aderente alla partitura sì, ma coloratissima e gioiosa perché motore dei desideri dei giovani, e specchio di una generazione piena di luce e di speranze la versione che andrà in scena con un cast importante a partire dal 13 dicembre (ore 20, con repliche sino al 29 dicembre) al Teatro Carlo Felice di Genova.

"Potrebbe essere accolta con un certo stupore -dice il regista Augusto Fornari- con il gioco come elemento propulsore della storia, ma un gioco serio e necessario, che irride alla fame, alle ristrettezze, alla povertà, agli schemi sociali nel nome dei propri ideali. Non è un trastullo". Un aspetto spesso trascurato che diventa primario e influenza anche le voci, secondo l'idea di Rebeka Lokar, soprano recentemente applaudito come Leonora nel Trovatore.

Illuminate da Luciano Novelli, le scene del pittore e artista genovese Francesco Musante che firma anche i costumi diventano energia propulsiva per il belcanto, momenti drammatici compresi. "C'è una sorta flirt che si alimenta, se così possiamo dire - spiega Rebeka Lokar- si ritrova nel primo, nel secondo, ma anche nel terzo atto".

A dirigere l'orchestra, il coro e il coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice, Andrea Battistoni che desidera sottolineare "L'aspetto realistico di quest'opera, di un gruppo di giovani che deve fare i conti con le spese oltre che con le proprie ambizioni; è un lavoro profondamente calato nel quotidiano". Si potrebbe ritrovare anche, rivelano alcuni  critici in sala alla presentazione del 6 dicembre, un evidente parallelo ai tempi d'oggi dove i sogni sono troppo grandi per realtà spesso prosaiche.

"Ho debuttato -continua Battistoni- proprio con La Bohème 11 anni fa a Basilea (nello stesso anno usciva anche il libro per Rizzoli  "Non è musica per vecchi", ndr), tra l'altro all'incirca alla stessa età che avevano i personaggi nella mente dei loro creatori. E' anche il primo Puccini che porto in scena a Genova, nonostante sia assolutamente parte integrante del mio repertorio. Ho lavorato tanto in teatro ad esempio su Mascagni, su Verdi, ho toccato Britten, per cui è un'altra sfida stimolante".  

Battistoni, nelle ultime tre recite, lascerà il podio a un altro giovane direttore, Leonardo Sini, vincitore del Primo Premio al prestigioso concorso internazionale di direzione d'orchestra Maestro Solti. Nel cast oltre a Rebeka Lokar e Serena Gamberoni che si alterneranno nel ruolo di Mimì, Stefan Pop come Rodolf in alternanza con il giovane Gabriele Mangione e un altro tenore conosciuto, Celso Albelo.

Marcello è interpretato dal genovese Michele Patti e da Alberto Gazale. Musetta verrà incarnata da Lavinia Bini e Francesca Benitez, cui si aggiungono Romano Dal Zovo (Colline), Giovanni Romeo e Italo Proferisce (Schaunard), poi Matteo Peirone (Benoît e Alcindoro). Maestro del coro Francesco Aliberti e delle voci bianche Gino Tanasini.

Tra gli appuntamenti che precedono le date della Bohème sabato 23 novembre all'Auditorium Montale per le 16 la conferenza illustrativa su La Bohème di Puccini intitolata "un linguaggio musicale nuovo per l'opera italiana" con relatore Lorenzo Costa. L'evento a ingresso libero è realizzato in collaborazione con l'Associazione Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Paganini di Genova. Informazioni al sito del teatro