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Italia-Ue, tensione sul dossier Alitalia

di Edoardo Cozza

Il ministro Giovannini: "Far partire la newco Ita senza accordo con Bruxelles è un'ultima spiaggia"

C'è tensione tra Italia e Unione Europea sul dossier Alitalia: alla base la posizione di Bruxelles, che ha spiegato come il governo italiano ha libertà di proposta per quanto riguarda il futuro della compagnia di bandiera e la Commissione europea non porrà paletti, ma è bene che l'Italia si prepari a un piano B, che spetta al governo. Inoltre la Commissione si aspetta discontinuità economica per la newco Ita. 

Da Roma si evidenzia come le risposte sul dossier siano state sempre puntuali e la disponibilità sia sempre stata massima, anche a fronte di domande ripetitive e poco pertinenti: "Tutto quello che è possibile, sarà fatto - ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti - e se non si arriverà ad un compromesso ragionevole in termini di prospettive industriali di sostenibilità, il governo non lo accetterà".

Sempre dal governo, il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini, durante la trasmissione 'Restart' di Rai2, ha spiegato che per far partire Ita "è importante partire col piede giusto con un piano industriale per crescere, non per mantenere i livelli di partenza". Ma, ha spiegato ancora, partire senza l'ok di Bruxelles sarebbe davvero "un'ultima spiaggia".