Italia-Spagna 4-2 dcr: il sogno continua, gli Azzurri volano in finale

di Marco Innocenti

Chiesa apre le danze nella ripresa ma poi Morata pareggia i conti. Dal dischetto, decisivi gli errori di Dani Olmo e Morata

Italia-Spagna 4-2 dcr: il sogno continua, gli Azzurri volano in finale

Italia e Spagna si giocano l'accesso alla finalissima di Euro 2020 e lo fanno in una gara che sembra non voler finire mai. Nel primo tempo l'Italia soffre il palleggio degli spagnoli. La squadra di Mancini stringe i denti ma Oyarzabal e Dani Olmo disegnano trame importanti che tagliano spesso fuori dal gioco sia Verratti che Jorginho inaridendo, di fatto, le fonti di gioco degli Azzurri. Nonostante tutto, però, l'Italia riesce comunque a costruire l'azione sicuramente più pericolosa della prima frazione, con Emerson proprio a ridosso del duplice fischio dell'arbitro Brych: scambio rapido con Insigne e tiro dell'italo-brasiliano, che coglie la faccia superiore della traversa.

Nella ripresa, la Spagna riprende la sua fittissima rete di passaggi, puntando tutto sul possesso palla insistito ma l'Italia trova decisamente più spazi in attacco, complice anche l'allargarsi degli spazi con il calo progressivo delle energie nelle gambe dei giocatori. Al 60' arriva il vantaggio degli Azzurri: ripartenza fulminea con Immobile che viene chiuso da Laporte, la palla finisce però fra i piedi di Chiesa che non ci pensa su, due tocchi ad aggiustarsi il pallone e destro a girare che non dà scampo a Unai Simon. 

La reazione della Spagna è da grande squadra, che a questo punto attacca a testa bassa. Oyarzabal, prima di uscire dal campo, ha sulla testa la palla del pareggio ma la sfiora soltanto. Al 78' Chiesa mette Berardi tutto solo davanti a Unai Simon, l'attaccante azzurro non vede il taglio di Emerson a centro area e tira in porta, trovando però le gambe del portiere basco. Un paio di giri di lancette e l'Italia paga dazio: buco centrale con Morata che si fa trovare pronto, scambio rapido con Dani Olmo e l'attaccante può piazzare in rete la palla dell'1-1. Si va ai supplementari

L'Italia è stanca e la Spagna ne approfitta per far girare ancor più la palla, costringendo gli Azzurri a rincorrere a vuoto e ad arretrare. La squadra di Mancini soffre tremendamente e in un paio di occasioni si salva grazie ad un pizzico di fortuna e a tanto mestiere dei suoi difensori. Il primo supplementare si chiude senza azioni di grande rilievo ma, ai punti, è certamente la Spagna ad aver meritato di più in questi primi 15' aggiuntivi. 

L'ultimo quarto d'ora di gara si apre con l'Italia che colleziona due palle goal e, su una di queste, segna con Berardi al 101' ma l'arbitro giustamente annulla per la posizione irregolare dell'attaccante del Sassuolo. La sensazione però è che, quando l'Italia riesce a spezzare la rete di passaggi avversaria e verticalizzare, può sempre far male. Per staccare il primo biglietto per la finalissima, però, serviranno i calci di rigore.

Il primo penalty lo calcia l'Italia con Locatelli, con Unai Simon che respinge un tiro non angolatissimo. Tocca a Dani Olmo con la palla che finisce in curva. Si resta in parità dopo la prima tornata di rigori. Va Belotti per l'Italia e segna, così come Gerard Moreno, nonostante Donnarumma sfiori il pallone. Il terzo rigore lo calcia Bonucci che spiazza Unai Simon e porta di nuovo avanti gli Azzurri. Thiago Alcantara fa altrettanto e, dopo 3 rigori, si resta in perfetto equilibrio.

Tocca a Bernardeschi che la mette sotto la traversa dove Unai Simon non può arrivare. E' il turno di Morata, che dopo averci punti nei tempi regolamentari, si fa ipnotizzare da Donnarumma e fallisce. Il pallone decisivo tocca a Jorginho che spiazza ancora Unai Simon e trascina l'Italia in finale

Una vittoria costruita con la forza del gruppo e non a caso, nel bel mezzo dei festeggiamenti dei giocatori in campo, spunta anche la maglia numero 4 di Spinazzola. Ora quattro giorni per recuperare le forze, domani sera uno sguardo a Inghilterra-Danimarca per conoscere il nome della prossima, ultima avversaria sulla strada di un sogno che nessuno degli Azzurri vuole smettere di cullare. Appuntamento domenica alle 21, ancora a Wembley, per la finalissima di questo meraviglioso Euro 2020.