Fallimento Italia: niente Mondiale per la terza volta di fila, dopo il ko in Bosnia ai rigori, ma quanti rimpianti

di red. sport

2 min, 25 sec

Segna Kean, espulso Bastoni, poi l'assedio e il pari bosniaco nel finale. Dopo i supplementari, dal dischetto decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante

Fallimento Italia: niente Mondiale per la terza volta di fila, dopo il ko in Bosnia ai rigori, ma quanti rimpianti

Niente Mondiale per l’Italia, è la terza volta consecutiva dopo i ko con Svezia (2018) e Macedonia del Nord (2022). Stavolta ci elimina la Bosnia, nello spareggio di Zenica dopo l'1-1 nei 90' e nei supplementari, ai rigori sbagliano Pio Esposito e Cristante, e il calcio italiano sprofonda in un baratro che sembra senza fine. Alcune decisioni arbitrali lasciano l’amaro in bocca ma quando si esce dal Mondiale per la terza volta di fila c’è poco da recriminare.

La partita inizia su un campo pesante, con diversi scivoloni già nei primi minuti e una Bosnia subito aggressiva. Nei primi istanti c’è anche un brivido per l’Italia, ma senza conseguenze. Gli azzurri provano a farsi vedere con Kean, mentre Mancini accusa un leggero fastidio fisico ma resta in campo.

Al 15’ arriva il vantaggio dell’Italia: un errore del portiere Vasilj favorisce Barella, che serve Kean per l’1-0. Dopo il gol, però, la Bosnia reagisce con insistenza, creando diverse occasioni, tra cui una grande chance per Kadic e vari tentativi di Demirovic, senza però trovare il pari.

Con il passare dei minuti l’Italia prova ad abbassare il ritmo e gestire il possesso, ma al 41’ arriva l’episodio che cambia la partita: Bastoni (nella foto) viene espulso per un fallo da ultimo uomo, lasciando gli azzurri in dieci. Gattuso corre ai ripari inserendo un difensore in più, e nel finale di primo tempo la Bosnia spinge forte, pur senza riuscire a segnare. Si va all’intervallo sull’1-0 per l’Italia, ma con inferiorità numerica.

La ripresa si apre con cambi da entrambe le parti e subito con un grande rischio per l’Italia, salvata da Mancini. La Bosnia prende il controllo del gioco, schiacciando gli azzurri nella propria metà campo e collezionando numerosi tiri. Donnarumma è protagonista con una grande parata su Tahirovic, mentre l’Italia ha una clamorosa occasione in contropiede con Kean, che però spreca malamente.

Nonostante qualche tentativo azzurro, come quelli di Pio Esposito e Dimarco, è la Bosnia a mantenere il dominio territoriale. Al 79’ arriva il meritato pareggio: dopo una mischia in area, Tabakovic trova il gol dell’1-1 sul tap-in, nonostante un primo intervento di Donnarumma.

Nel finale c’è anche nervosismo: Donnarumma viene ammonito per proteste dopo aver reclamato un fallo su Dzeko nell’azione del gol, ma la rete viene convalidata. Il finale è rovente ma si arriva al triplice fischio senza altre sorprese. Si va ai supplementari e nel finale della prima mini-frazione fa molto discutere il mancato ‘rosso’ a Muharevic per fallo su Palestra, decisione confermata anche dal VAR. Nel secondo tempo supplementare non succede nulla, si va ai rigori. Sbagliano Pio Esposito (alto) e Cristante (traversa), per l’Italia è notte fonda.

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