Ciclismo, Giro verso Chiavari città di Andrea Raccagni Noviero, il padre Mauro: "Dietro ogni gara, anni di sacrifici"
di Katia Gangale - Stefano Rissetto
"Andrea ha cominciato a quattro anni e mezzo, girando continuamente in biciclettina nel giardino di casa"
Nel corso di Liguria Live, spazio al ciclismo e all’attesa per l'arrivo del Giro d’Italia a Chiavari, città di origine di Andrea Raccagni Noviero, giovane promessa della Soudal Quick-Step, campione italiano Under 23 a cronometro nel 2024 e arrivato al traguardo nella Parigi-Roubaix 2025, in precedenza oro juniores nell'inseguimento a squadre mondiale ed europeo nel 2022.
A parlare dell'attesa per l'arrivo del Giro a Chiavari, intervenendo a Liguria Live, Mauro Raccagni Noviero, padre del corridore, che ha raccontato il percorso umano e sportivo del figlio, soffermandosi soprattutto sui sacrifici richiesti da questo sport. "La soddisfazione più grande – ha spiegato – è vedere arrivare i risultati dopo tutti i sacrifici che Andrea ha fatto e continua a fare". Un percorso iniziato prestissimo: "Ha cominciato a quattro anni e mezzo, girando continuamente in bicicletta nel giardino di casa. Cadeva spesso, era molto incosciente, ma quella passione non l’ha mai abbandonato".
Raccagni Noviero senior ha sottolineato quanto il ciclismo richieda rinunce quotidiane: "Sono sacrifici giornalieri per anni. Ti privano anche della spensieratezza tipica dei vent’anni. Se non hai una passione estrema non puoi affrontare una vita del genere".
Importante anche il passaggio in Belgio, scelta che inizialmente aveva preoccupato la famiglia: "Da genitori eravamo in apprensione all’idea di vederlo partire da solo per aeroporti e paesi diversi, ma Andrea era convinto e motivato. E fino a oggi non ha sbagliato una decisione". Proprio in Belgio la famiglia ha scoperto una cultura completamente diversa attorno al ciclismo: "Lì il ciclismo è una religione. Abbiamo visto un rispetto enorme verso i corridori, anche da parte degli automobilisti".
Il tema della sicurezza sulle strade resta però una delle maggiori preoccupazioni: "Noi genitori non siamo mai tranquilli. I ragazzi si allenano per ore su strade trafficate e spesso senza il giusto rispetto da parte degli automobilisti". E aggiunge: "Purtroppo in Italia manca educazione stradale verso i ciclisti"
Infine, uno sguardo all’arrivo del Giro a Chiavari e al sostegno del fan club dedicato ad Andrea: "Stiamo organizzando una festa sull’ultima salita. Andrea ci ha detto di non seguirlo troppo da vicino ma di fare il tifo lungo il percorso".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Festa dello Sport 2026, tre giorni di eventi e oltre 135 attività gratuite al Porto Antico
18/05/2026
di Redazione
Coppa Mantovani al via, 5.548 sorrisi al Jean Nouvel sino al 28 maggio
18/05/2026
di Redazione
Genova vince la GBS Cup 2026. Covotta: “Grande orgoglio, in Liguria le stelle del beach soccer”
18/05/2026
di Redazione
Genoa, la Nord per l’ultima al Ferraris col Milan chiama a raccolta i tifosi: “Scateniamo l’inferno”
16/05/2026
di Giovanni Porcella

