Inflazione, secondo l'Istat Genova diventa la città più cara d'Italia

di Alessandro Bacci

Battuto lo storico primato di Bolzano. Rincari da 1.399 euro annui a Genova, 1257 euro a Bolzano, 1196 a Reggio Emilia

Inflazione, secondo l'Istat Genova diventa la città più cara d'Italia

L'Istat ha reso noti oggi i dati dell'inflazione di settembre delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato l'ormai tradizionale classifica delle città delle regioni più care d'Italia, in termini di aumento del costo della vita.

In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care (Tabella n. 1), Genova scalza il primato storico di Bolzano: l'inflazione del capoluogo ligure, la più elevata d'Italia, ex aequo con Catania, pari a +3,6% si traduce in una maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 874 euro, ma che schizza a 1.399 euro per una famiglia di 4 componenti. Al secondo posto Bolzano, dove il rialzo dei prezzi del 2,8% determina un incremento di spesa pari a 891 euro per una famiglia media, 1257 euro per una di 4 persone, segue Reggio Emilia, dove il +3,2% genera una spesa supplementare pari, rispettivamente, a 855 e 1196 euro annui. Per Catania, l'inflazione più alta d'Italia, +3,6%, causa un aggravio di 762 e 1030 euro, collocandola comunque nella top ten dei rincari.

La città più virtuosa è, come in agosto, Ancona, con un'inflazione dell'1,8% e una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari a "solo" 408 euro su base annua (544 per 4 persone). Bene anche Napoli, al secondo posto delle città più risparmiose, con +2,3%, pari, rispettivamente, a 503 e 656 euro. Sul gradino più basso del podio Cagliari: +2,6%, 561 e 680 euro.

In testa alla classifica delle regioni più costose (Tabella n. 2), con un'inflazione a +2,9%, il Trentino che registra a famiglia un aggravio medio pari a 786 euro su base annua, 1126 euro per una famiglia di 4 persone. Segue la Liguria, dove la crescita dei prezzi del 3% implica un'impennata del costo della vita pari, rispettivamente, a 673 e 1110 euro, terza la Valle d'Aosta, +2,6%, con un rincaro annuo di 661 e 1092 euro.