Il Mar Ligure che cambia, riscaldamento delle acque ed ecosistemi costieri: il convegno al Ducale
di Anna Li Vigni
Il convegno di Accademia Ligure di Scienze e Lettere a Palazzo Ducale
Tra i relatori del convegno il prof. Carlo Nike Bianchi, uno dei massimi esperti italiani di ecologia marina e biogeografia del Mar Ligure. Già docente all’Università di Genova e oggi associato alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, concentra le sue ricerche sui cambiamenti degli ecosistemi costieri, la biodiversità bentonica e gli effetti del riscaldamento delle acque mediterranee.
Il Mar Ligure che cambia: riscaldamento delle acque ed ecosistemi costieri - Negli ultimi decenni il Mar Ligure, cuore blu della Liguria e culla di biodiversità, sta vivendo trasformazioni profonde. Le sue acque, un tempo fresche e ricche di nutrienti, si stanno progressivamente riscaldando, con effetti a catena sugli ecosistemi costieri, sulle specie marine e sulle attività umane che da secoli dipendono da questo fragile equilibrio.
Temperature in aumento: un mare sempre più caldo - Secondo i dati dell’ENEA e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), negli ultimi 40 anni la temperatura media superficiale del Mar Ligure è aumentata di circa 1,2°C. Durante le estati più recenti, le acque superficiali hanno raggiunto anche valori record di 28-29°C, livelli paragonabili a quelli del Mediterraneo meridionale. Questo riscaldamento è collegato al più ampio fenomeno del cambiamento climatico globale, ma è amplificato dalle caratteristiche del bacino ligure: un mare semi-chiuso, con scambi limitati con le acque più fredde e profonde, e con una forte antropizzazione lungo la costa.
Specie in fuga e nuovi ospiti tropicali - L’aumento della temperatura modifica la composizione biologica del Mar Ligure. Alcune specie tradizionali, come acciughe, sardine e mitili, soffrono per la scarsità di nutrienti e la diminuzione dell’ossigeno disciolto, mentre nuove specie “aliene” o tropicali fanno la loro comparsa.
Erosione costiera e stress degli ecosistemi - Il cambiamento termico non influisce solo sulla fauna marina, ma anche sugli ecosistemi costieri. Le praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per la biodiversità e la protezione dei litorali, stanno subendo un progressivo declino a causa dell’aumento della temperatura e dell’intensificarsi delle mareggiate invernali.
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