Il genovese Josè Nivoi tra gli attivisti del "Nuestra America Convoy" in missione umanitaria a Cuba
di Redazione
Un viaggio simbolico e carico di significati politici sta per prendere il largo dalle coste del Messico: un convoglio di attivisti internazionali diretto a Cuba, con aiuti umanitari e un nome che richiama la storia rivoluzionaria dell’isola, “Granma 2.0”.
Il riferimento è allo storico sbarco del 1956, quando Fidel Castro, Ernesto Che Guevara e altri combattenti partirono dal Messico a bordo del Granma, dando avvio – nonostante le difficoltà iniziali – alla rivoluzione cubana.
A guidare la flottiglia del Nuestra America Convoy è un cargo con a bordo 25 attivisti, tra cui un solo italiano: il genovese José Nivoi. La nave trasporta circa 50 tonnellate di beni, tra cui generi alimentari (riso, avena, fagioli), medicinali e un primo lotto di 100 pannelli solari.
"Stiamo ultimando il carico e le operazioni di manutenzione, poi partiremo", ha spiegato Nivoi, attivista del Calp Usb già coinvolto in missioni simili, tra cui una precedente iniziativa verso Gaza. I pannelli solari rappresentano un elemento cruciale: "Sono solo una prima fornitura – ha aggiunto – ma sono fondamentali per scuole e abitazioni, soprattutto in una fase di carenza energetica dovuta alla mancanza di petrolio". Secondo quanto riferito, sarebbe attesa anche una petroliera russa per sostenere i rifornimenti energetici dell’isola.
La partenza è prevista dal porto di Progreso, con destinazione L'Avana, distante circa 400 miglia nautiche. I tempi di navigazione restano incerti, legati alle capacità del cargo.
Per evitare possibili tensioni internazionali, gli organizzatori hanno scelto di mantenere la navigazione entro le acque territoriali di Messico e Cuba, evitando di oltrepassare confini che potrebbero comportare un intervento degli Stati Uniti.
La rotta ricalcherà simbolicamente quella seguita nel 1956 dal Granma. Oltre al cargo principale, altre tre imbarcazioni più piccole partiranno da Isla Mujeres con attivisti, in gran parte locali.
In parallelo alla partenza del convoglio, a Genova si è svolto un incontro pubblico di solidarietà con Cuba, promosso da Usb, Calp e dall’associazione Italia-Cuba presso il circolo San Bernardo. All’iniziativa hanno partecipato attivisti provenienti da 19 Paesi, molti dei quali già giunti sull’isola nelle settimane precedenti con aiuti materiali.
Durante l’evento, Stefano De Angelis ha sottolineato come Cuba, pur affrontando difficoltà legate a sanzioni e blocchi economici, continui a rappresentare un modello alternativo, capace di garantire sanità e istruzione pubblica e di offrire supporto internazionale, come avvenuto durante la pandemia.
Il sindacato ha inoltre promosso la campagna “Un farmaco per Cuba”, grazie alla quale sono già stati raccolti circa 25mila euro in medicinali, destinati a sostenere la popolazione dell’isola in un momento particolarmente complesso.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Genova, le modifiche alla viabilità: interessati i quartieri di centro e ponente
21/03/2026
di Redazione
Genova, iniziati i lavori al voltino di Pegli
21/03/2026
di Redazione
Crisi Amt: sotto la lente il bilancio 2024
21/03/2026
di c.b.
Depositi chimici a Multedo, resta tutto fermo: scontento tra residenti e aziende
20/03/2026
di Anna Li Vigni
Depositi chimici, vittoria dei comitati: “Una battaglia di otto anni vinta dal territorio”
20/03/2026
di Anna Li Vigni

