Maculopatia, Ligustro: "Malattia diffusa ma ancora invisibile. L’obiettivo è ottenere una giornata nazionale dedicata"
di Carlotta Nicoletti
Il Comitato Macula rilancia la richiesta di una giornata nazionale e denuncia ritardi su cure, prevenzione e accesso ai farmaci
La maculopatia colpisce oltre due milioni di italiani e può portare a una grave perdita della vista, ma continua a essere poco riconosciuta a livello istituzionale. È questo il messaggio lanciato da Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula, che alla vigilia del 21 maggio ha annunciato un nuovo passo nella battaglia per il riconoscimento nazionale della patologia.
Riconoscimento – “Domani è il germoglio di un lavoro che porto avanti da più di sei anni”, spiega Ligustro. L’obiettivo è ottenere una giornata nazionale dedicata alla maculopatia e maggiore attenzione nei Livelli essenziali di assistenza. “È una malattia cronica, invalidante e molto diffusa, ma ancora poco considerata”.
Il presidente del Comitato Macula ricorda anche il risultato raggiunto in Liguria con l’esenzione del ticket per la maculopatia umida: “La Liguria è stata la prima regione italiana a introdurla”.
Numeri – Secondo Ligustro il problema riguarda soprattutto la crescente diffusione della malattia, favorita anche dall’invecchiamento della popolazione e da patologie come il diabete. “Il tempo è nemico della maculopatia: se non si interviene rapidamente, il rischio è diventare ipovedenti”.
Il dato più preoccupante riguarda proprio l’ipovisione: “I ciechi assoluti in Italia sono circa 150mila, ma le persone ipovedenti superano i 2 milioni e 800mila”.
Cure – Tra i temi sollevati ci sono le liste d’attesa e l’accesso alle terapie più avanzate. Ligustro denuncia differenze tra sanità pubblica e privata, soprattutto nell’utilizzo dei farmaci intravitreali di ultima generazione. “Non sempre pazienti e medici hanno accesso ai trattamenti migliori. Spesso prevale la logica del risparmio”.
Sensibilizzazione – La proposta di legge per istituire la giornata nazionale della maculopatia è stata presentata il 6 marzo. La data scelta è il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, protettrice della vista. “Serve informare, alfabetizzare e far capire che questa malattia esiste davvero”.
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