I grandi interrogativi sull’immediato avvenire della Sampdoria

di Marco Innocenti

I grandi interrogativi sull’immediato avvenire della Sampdoria

L’arresto del presidente Ferrero, nonché la vasta indagine che intreccia le magistrature di Roma e della Calabria, pone pesanti interrogativi sul futuro della società sportiva che, tra l’altro, non attraversa un momento felicissimo nel campionato di Serie A. La magistratura, nelle prossime settimane (e nei prossimi mesi) farà chiarezza sulle vicende societarie dell’attività imprenditoriale privata  di Ferrero, per quel che riguarda le ultime vicende legate ad attività turistiche e alberghiere in Calabria che sembrano coinvolte in una bancarotta fraudolenta, almeno per quanto emerge dall’accusa  dei giudici e dall’inchiesta della Guardia di Finanza.

Nella vicenda sono coinvolti altri imputati, tra i quali Vanessa la figlia di Ferrero e un nipote, per il momento ai domiciliari. Ma la questione, come sempre avviene per episodi simili, si annuncia complessa e con aspetti tutti di chiarire. Ferrero, comunque, considerato che la gestione della Sampdoria e completamente estranea, in tutti gli aspetti, all’indagine giudiziaria in atto, ha rassegnato immediatamente le dimissioni dalla presidenza, anche al fine di evitare coinvolgimenti che potrebbero danneggiare l’attività della società sportiva.  Fin qui i fatti di cui si è ufficialmente a conoscenza, ma tutti oi dubbi che riguardano specificamente il territorio della Liguria restano sospesi e nascono, automaticamente, molti interrogativi su quella che potrà accadere in tempi non troppo lontani. Già da molti mesi sono emerse e poi dissolte voci di possibili acquisti della squadra.

Erano note le difficoltà di Ferrero e la sua presidenza, a voler essere sinceri, non è mai stata popolare tra i tifosi e l’acquisto della Sampdoria da parte di Ferrero era stata sovente rimproverata alla famiglia Garrone che sembrava fin troppo frettolosa  di chiudere l’esperienza calcistica. Ma le voci di acquisto, tutte sfumate, erano un aspetto della fragilità della gestione della squadra, come molte altre del campionato, provate, anche economicamente, dal periodi pandemia e di  partite al chiuso senza spettatori.  Anche il Genoa sembrava avere sofferto, ma la cessione al gruppo da parte del presidente Preziosi a un gruppo finanziario Usa è stata rapida ed efficiente. Per cui di cessione si è continuato a parlare solo per quel che riguardava la Sampdoria, sia pure con recenti smentite dello stesso Ferrero.

Adesso, è inutile girare intorno all’argomento, il cambio radicale di proprietà si impone. Tanto più che la squadra sta attraversando un momento non facile (così come tutte le società della Liguria di serie A) e di grande tensione anche per quel che riguarda la conduzione sportiva. Ma nuovi rischi possono emergere: infatti, considerata la situazione di Ferrero, potrebbero farsi avanti offerte di acquisto al ribasso e, tutto sommato, poco sicure per la gestione dell’avvenire. La gestione operativa della società, da ieri, è passata in via provvisoria ad Alberto Bosco. Ma sono soluzioni  tampone, imposte dalla necessità e dall’urgenza di dare una continuità. Ma tutto è fragile e appeso a un filo.  Sono scelte che hanno per forza di cose una durata limitate ma che debbono navigare in un mare che però si annuncia povero e in un contesta povero.

Questo fatto innegabile rende ancora più fragile la situazione della società e della squadra, mentre cresce, come era inevitabile, l’ira dei tifosi che da tempo si sentono come presi in giro.  D’altro canto, per essere molto realistici, ormai il destino di Ferrero, d’ora innanzi avrà una sua rotta autonoma, lontana da quella della Sampdoria. La rottura non si è potuta effettuare per mezzo d’una normale vendita o cessione. E’ stata traumatica. Ma non ci sono rimedi. Ora, coloro che gestiranno provvisoriamente la squadra, dovranno lavorare con serietà ma anche con rapidità, per trovare la soluzione migliore possibile, anche per evirare un possibile commissariamento, che sarebbe la soluzione più punitiva. La corsa è quindi contro il tempo.