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I "Draghetti" a Fuori Rotta: "Draghi traghetterà il paese fuori dalla palude"

di Marco Innocenti

Il movimento spontaneo di sostegno al futuro premier: "Inviate 15mila mail al presidente Mattarella"

C'erano una volta le "Bimbe di Giuseppe Conte", ormai rimaste orfane dell'ex premier ma il futuro presidente del Consiglio Mario Draghi sembra avere già i suoi fans, che qualcuno ha già ribattezzato "I draghetti". Si tratta di un movimento spontaneo denominato "Per Draghi presidente", nato a giugno e protagonista di un vero e proprio mail-bombing nei confronti del presidente Mattarella, con 15mila mail inviate al presidente della repubblica affinché affidasse l'incarico di formare il governo all'ex presidente di Bankitalia e Bce.

"La situazione era talmente grave che si rischiava di girare senza arrivare a un dunque - ha detto uno dei membri genovesi, Renato Penco, ospite nell'ultima puntata di Fuori Rotta - Noi abbiamo quindi cercato di accelerare la cosa e devo dire che mi fa piacere che tutti i partiti abbiano fatto un passo indietro. Il governo Conte? Non è che non ci piaceva ma non dava risposte concrete, vivacchiava. Serviva uno scossone forte".

"Noi siamo nati come movimento spontaneo - Stefano Cautero, presidente nazionale del movimento - raggruppando cittadini di diverse estrazioni garzie ai social. Ci siamo già riuniti a Roma da varie regioni, tutti esasperati dalla situazione soprattutto del lavoro che conosco bene perché la vivo in prima persona. Draghi? Personalmente non l'abbiamo ancora incontrato ma sappiamo che lui ci conosce. Lo riteniamo la persona più adeguata a guidare il nostro paese fuori dalla palude in cui ci troviamo in questo momento. Diventare un partito? Se servisse, lo valuteremo ma non è nei nostri progetti. Siamo professionisti, imprenditori, studenti e tanto altro e la nostra prima preoccupazione è salvare l'Italia e il futuro dei nostri figli".