Genova, sicurezza urbana. AVS apre il confronto: “Serve una visione sociale oltre il controllo”

di Carlotta Nicoletti

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Genova, sicurezza urbana. AVS apre il confronto: “Serve una visione sociale oltre il controllo”

La sicurezza urbana non può essere ridotta a sola repressione o controllo del territorio. È il messaggio al centro dell’incontro pubblico promosso da Alleanza Verdi Sinistra Genova, in programma lunedì 11 maggio nella sede di Stradone Sant’Agostino, con istituzioni e amministratori locali riuniti per discutere di vivibilità e fragilità sociali nei quartieri.

Iniziativa – L’appuntamento, dal titolo “Conversazioni sulla sicurezza”, nasce con l’obiettivo di allargare il dibattito oltre l’ordine pubblico, includendo temi come inclusione sociale, mobilità, prevenzione e qualità della vita urbana. Al confronto parteciperanno rappresentanti del Comune e dei Municipi, tra cui Simona Cosso, Emilio Robotti, Lorenzo Garzarelli e Maria Michela Tacchini, oltre a Elena Comelli (Sinistra Italiana Milano). Moderazione affidata a Lorena Luciani.

Centro storico – Il punto di partenza sarà il Centro Storico, dove sicurezza e disagio sociale si intrecciano quotidianamente. “Nel Centro Storico il tema nasce dalle richieste dei residenti”, ha spiegato Simona Cosso, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra controllo e politiche sociali. “Serve una rete stabile e coordinata per affrontare degrado e marginalità”.

Mobilità – Ampio spazio anche alla sicurezza stradale e alla progettazione urbana. “La sicurezza passa da interventi concreti come Zone 30, attraversamenti rialzati e illuminazione potenziata”, ha evidenziato Emilio Robotti, ricordando il ruolo della prevenzione nella riduzione degli incidenti.

Visione sociale – Per Lorenzo Garzarelli la sicurezza “non è solo controllo, ma giustizia sociale”: lavoro, casa, servizi e opportunità sono le basi della reale vivibilità urbana. Sulla stessa linea Maria Michela Tacchini, che richiama l’importanza di “non lasciare indietro nessuno attraverso servizi e inclusione”.

Coesione – Elena Comelli ha infine ribadito come la sicurezza nasca anche da coesione sociale ed economia: “Non è solo ordine pubblico, ma capacità di dare opportunità e ridurre le disuguaglianze”.

Obiettivo – Il confronto punta a riportare il tema della sicurezza dentro una visione più ampia, che tenga insieme prevenzione, diritti e qualità della vita urbana.

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