Crisi AMT, Consiglio regionale approva all’unanimità il salvataggio con 40 milioni. Bucci: "No all'ingresso di soci privati"

di R.S.

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Il provvedimento è passato con 25 voti favorevoli, senza astensioni né contrari, segnando un raro accordo tra maggioranza e opposizione

Crisi AMT, Consiglio regionale approva all’unanimità il salvataggio con 40 milioni. Bucci: "No all'ingresso di soci privati"

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità il disegno di legge 108, “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”, destinato a sostenere il risanamento e il rilancio del sistema del trasporto pubblico, con un intervento centrale a favore di AMT Genova.

Il provvedimento è passato con 25 voti favorevoli, senza astensioni né contrari, segnando un raro accordo tra maggioranza e opposizione dopo il precedente passaggio in commissione segnato dall’astensione delle minoranze.

La legge prevede lo stanziamento complessivo di 40 milioni di euro destinati ad AMT, risorse che serviranno a sostenere gli investimenti previsti dal piano industriale di risanamento dell’azienda di trasporto pubblico che opera nell’area della Città metropolitana di Genova. Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione, subordinatamente all’omologazione da parte del Tribunale di Genova degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti con i creditori.

Il testo non riguarda esclusivamente Genova, ma introduce contributi e strumenti anche per il Comune di Genova, la Città metropolitana e le Province di Imperia, La Spezia e Savona, con l’obiettivo di favorire l’efficientamento e la riorganizzazione del trasporto pubblico locale su scala regionale.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha definito l’approvazione “un buon segno per la città e per tutta la Liguria”, sottolineando il clima di collaborazione con l’opposizione.

Bucci ha inoltre ribadito che la legge riguarda l’intero sistema dei trasporti regionali e non solo Genova, precisando che la Regione opera con i Comuni e non direttamente con le singole aziende. Parallelamente, ha richiamato la necessità di approvare il bilancio 2024 e di rivedere alcune poste considerate non coerenti nel piano di risanamento.

Sul piano industriale di AMT, il governatore ha evidenziato che eventuali riduzioni dei costi non dovranno ricadere né sui chilometri del servizio né sul personale, ma ha anche segnalato criticità ancora aperte.

Infine, Bucci ha ribadito la netta contrarietà all’ingresso di soggetti privati nel capitale dell’azienda, sostenendo che il trasporto pubblico debba restare in mano pubblica per garantire la continuità dei servizi anche sulle linee meno redditizie.

Con il via libera unanime del Consiglio regionale, il dossier AMT entra ora in una fase decisiva, con l’obiettivo di stabilizzare i conti dell’azienda e garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico in Liguria.

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