Guerra in Iran, imprese italiane sull’allarme: rincari energetici per 10 miliardi e export a rischio
di R.S.
La guerra rischia di pesare sia sui costi operativi sia sulla competitività internazionale delle imprese italiane
L’escalation del conflitto in Medio Oriente, e l’incertezza sulla sua durata, preoccupa sempre più il mondo delle imprese italiane. Legacoop avverte che la situazione potrebbe innescare “un ulteriore rallentamento dell’attività economica fino ad aprire scenari recessivi”, mentre Confartigianato parla di un clima di “incertezza” che “mette sotto pressione la ripresa economica”, colpendo in particolare l’export.
Secondo i calcoli della Cgia di Mestre, l’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran potrebbe avere un impatto pesante sulle bollette energetiche delle aziende italiane, con un aumento stimato di quasi 10 miliardi di euro nel 2026: 7,2 miliardi in più per l’elettricità e 2,6 miliardi per il gas, pari a un rincaro complessivo del 13,5% rispetto all’anno precedente. La guerra, insomma, rischia di pesare sia sui costi operativi sia sulla competitività internazionale delle imprese italiane.
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