Guerra in Iran, 563 italiani bloccati a Dubai su nave da crociera, in corso le operazioni per il rimpatrio

di R.S.

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Per motivi di sicurezza sono state cancellate le prossime partenze della MSC Euribia da Dubai (7 marzo), Doha (8 marzo) e Abu Dhabi (11 marzo)

Guerra in Iran, 563 italiani bloccati a Dubai su nave da crociera, in corso le operazioni per il rimpatrio

Sono 563 i turisti italiani bloccati da giorni a bordo della MSC Crociere Euribia, ferma nel porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dopo l’avvio delle operazioni militari nel Golfo Persico. Si tratta della più alta concentrazione di connazionali in difficoltà nella regione in questo momento.

La compagnia ha confermato che la nave resterà in porto “fino a nuovo avviso”, seguendo le indicazioni delle autorità di sicurezza. A bordo, fanno sapere, la situazione è sotto controllo e i servizi proseguono regolarmente.

«Ci dicono di stare sereni, ma nessuno ci dà date o garanzie per il ritorno», raccontano alcuni passeggeri. Lunedì è stato chiesto agli italiani di registrare i propri dati sull’app “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Esteri, su indicazione dell’ambasciata e del consolato.

L’intervento di Codici: “Comunicazioni chiare e tempestive” - Sulla vicenda è intervenuta l’Associazione Codici, che ha aperto una linea diretta con i passeggeri per fornire assistenza legale in vista del rimpatrio, mentre circolano notizie sullo sbarco di un gruppo di viaggiatori russi per i quali sarebbe pronto un volo di rientro. “Dal Comandante della MSC Euribia è arrivato un nuovo avviso nella giornata di ieri – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, c’è un elemento positivo, ma non è sufficiente a rasserenare gli animi di chi è bloccato sulla nave e sente l’eco delle esplosioni a terra. Il clima è surreale. A bordo la vita prosegue come fosse una crociera normale, e questo è senz’altro positivo. Naturalmente, però, non basta. Chiediamo a MSC e alla Farnesina di fornire indicazioni chiare su quando i crocieristi faranno rientro in Italia e come, con quali mezzi di trasporto e attraversando quali aree. Questo è necessario anche per evitare che circolino informazioni inesatte, che magari potrebbero generare false aspettative. La guerra in Medio Oriente ha stravolto non solo le crociere, ma anche il trasporto aereo. Bisogna garantire la sicurezza di chi si trova bloccato nell’area del conflitto. Per fare questo sono necessarie anche comunicazioni chiare e tempestive”.

Voli limitati e rientri scaglionati - Nella comunicazione del 3 marzo, il comandante informa che è in corso una graduale riapertura delle operazioni di volo dagli Emirati Arabi Uniti, ma il processo è molto limitato. Le compagnie aeree stanno gestendo un forte arretrato e le nuove prenotazioni vengono elaborate partendo dai passeggeri che avrebbero dovuto viaggiare il 28 febbraio. È probabile che molti ospiti, in particolare quelli con rientro previsto il 7 marzo, debbano rimanere a bordo ancora per alcuni giorni. Le disposizioni variano in base al tipo di prenotazione.

Crociere cancellate e rimborsi - Per motivi di sicurezza sono state cancellate le prossime partenze della MSC Euribia da Dubai (7 marzo), Doha (8 marzo) e Abu Dhabi (11 marzo). Anche su questo fronte vigila l’Associazione Codici.

Dalla Farnesina viene rinnovato l’invito a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e a registrarsi sull’app “Viaggiare Sicuri” o sul sito “Dove siamo nel mondo”. Resta attiva la linea di contatto aperta da Codici per i passeggeri a bordo e per chi aveva prenotato le crociere ora cancellate.

 

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