Greenergy e Vexuvo, la strategia di Andrea Cristini tra rinnovabili, agrivoltaico e intelligenza artificiale

di R.S.

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Oggi l’azienda conta circa 200 dipendenti, sette sedi in Italia e una pipeline in forte crescita

Greenergy e Vexuvo, la strategia di Andrea Cristini tra rinnovabili, agrivoltaico e intelligenza artificiale

Dalle rinnovabili all’agrivoltaico fino all’intelligenza artificiale: è su questi tre pilastri che si fonda la strategia di Andrea Cristini, fondatore di Greenergy e CEO di Vexuvo, per accelerare la transizione energetica in Italia.

Il gruppo, nato vent’anni fa nel settore del fotovoltaico, si è evoluto fino a diventare un operatore integrato lungo tutta la filiera dell’energia. Greenergy si occupa di progettazione, ingegneria e costruzione di impianti, mentre Vexuvo opera come produttore indipendente di energia, gestendo sviluppo e produzione.

Oggi l’azienda - si legge su Forbes - conta circa 200 dipendenti, sette sedi in Italia e una pipeline in forte crescita: oltre 200 MW già in costruzione e circa 4 GW in sviluppo tra fotovoltaico e sistemi di accumulo. Parallelamente, Vexuvo ha consolidato un portafoglio di circa 3 GW e sta accelerando sullo sviluppo dell’agrivoltaico, con i primi impianti previsti nel 2026.

Per Cristini, la sfida non è solo aumentare la produzione di energia pulita, ma rendere il sistema più stabile ed efficiente. In questo scenario, l’agrivoltaico e i sistemi di accumulo diventano strumenti chiave per garantire sicurezza energetica e indipendenza al Paese.

Un ruolo crescente è affidato anche all’intelligenza artificiale, che secondo il manager può migliorare la gestione degli impianti, prevedere i consumi e ottimizzare la manutenzione, soprattutto in un settore dove la produzione dipende da fattori naturali come sole e vento.

«La vera sfida oggi è integrare tecnologia, competenze e territorio per creare valore duraturo», emerge dalla visione del gruppo, che punta a consolidarsi come attore industriale nella transizione energetica italiana.

Accanto allo sviluppo industriale, Cristini guarda anche al recupero del patrimonio storico e territoriale con il progetto di valorizzazione del Casino del Duca in Puglia, esempio di come impresa e rigenerazione dei luoghi possano intrecciarsi in una visione di lungo periodo.

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