Ecosostenibilità e innovazione: Polycart premiata da Biorepack e SDA Bocconi per la filiera delle bioplastiche

di R.S.

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La consegna è avvenuta in occasione del Terzo Forum delle Bioplastiche Compostabili, ospitato all’Auditorium Conciliazione di Roma

Ecosostenibilità e innovazione: Polycart premiata da Biorepack e SDA Bocconi per la filiera delle bioplastiche

Riconoscimento per Polycart, azienda di Assisi attiva dal 1977 nel settore dei film e degli imballaggi flessibili biodegradabili e compostabili, premiata con un attestato di merito nell’ambito dell’iniziativa Biorepack – SDA Bocconi, dedicata allo sviluppo della sostenibilità nella filiera delle bioplastiche.

Il premio - si legge su QN - è stato assegnato all’azienda umbra nella categoria “Partnership”, con riferimento alle attività di sperimentazione e innovazione che hanno contribuito ad ampliare l’utilizzo dei materiali compostabili e a rafforzare l’intero comparto industriale della bioeconomia circolare.

La consegna è avvenuta in occasione del Terzo Forum delle Bioplastiche Compostabili, ospitato all’Auditorium Conciliazione di Roma. Il riconoscimento nasce dall’analisi condotta da Biorepack, consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, nell’ambito del proprio Bilancio di Sostenibilità.

«Questo riconoscimento conferma il buon lavoro svolto negli ultimi anni e premia la nostra capacità di trasformare la ricerca in soluzioni ecologiche concrete», ha dichiarato l’amministratore delegato Luca Bianconi, sottolineando come il premio rappresenti anche uno stimolo a proseguire gli investimenti in un settore considerato strategico per il Paese e per lo sviluppo dell’Umbria come polo di innovazione nella bioeconomia.

Polycart impiega circa cinquanta dipendenti e opera su due stabilimenti produttivi tra Palazzo di Assisi e Ospedalicchio (Bastia Umbra), per una superficie complessiva di oltre 10 mila metri quadrati coperti. Nel corso degli anni l’azienda ha evoluto la propria produzione dai tradizionali imballaggi in plastica a soluzioni bioplastiche e cartacee orientate all’economia circolare, con applicazioni che spaziano dal settore della cura della persona fino all’agricoltura.

Un percorso industriale iniziato con la lavorazione del polietilene ad alta densità e proseguito con l’adozione del Mater-Bi, materiale biodegradabile sviluppato da Novamont, che oggi rappresenta la maggior parte della produzione. Nel tempo l’azienda è diventata parte di una rete di innovazione che integra industria e ricerca universitaria, sviluppando soluzioni come la “Compost Label” e la linea “Biomade”, con l’obiettivo di coniugare sviluppo produttivo e sostenibilità ambientale.

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