Green shipping, Mattioli: "Il futuro non è solo Lng ma anche metanolo, ammoniaca e idrogeno"
di Marco Innocenti
"Oggi i nodi da sciogliere sono disponibilità e costi di stoccaggio"
"Anche il trasporto marittimo guarda da tempo all'utilizzo di un combustibile "pulito": non solo Lng ma anche metanolo e, per il futuro, ammoniaca e idrogeno". Il presidente di Confitarma Mario Mattioli, in un'intervista alla nuova testata online "Hydronews" focalizzata proprio sull'idrogeno come nuovo vettore energetico, parla della propulsione del futuro per le navi in un'ottica sempre più verde.
"Ogni scelta naturalmente presenta dei pro e dei contro e ogni cambiamento per essere attuato richiede una serie di condizioni, come ha già dimostrato il passaggio alla soluzione transitoria dell'Lng" spiega Mattioli e guardando al futuro è necessario considerare produzione, trasporto, distribuzione, stoccaggio a bordo e utilizzo.
Secondo il presidente di Confitarma il Gnl, seppure più pulito dei carburanti tradizionali, comporta ancora emissioni di CO2 e quindi sarà una tappa solo temporanea. Ammoniaca e idrogeno sembrano essere le ipotesi più quotate per quella successiva, ma restano criticità. Per l'idrogeno oggi i nodi sono "la disponibilità, il costo e il volume, che comporterebbe problemi di stoccaggio".
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