Gorreto, nasce la “Riva di Hemingway”: riapre la pesca tra mito e natura

di R.S.

1 min, 14 sec

Il riferimento nasce dalla famosa frase attribuita al Nobel, "la valle più bella del mondo", da sempre legata alla Val Trebbia

Gorreto, nasce la “Riva di Hemingway”: riapre la pesca tra mito e natura

Al via la stagione della pesca d’acqua dolce e, per l’occasione, il Comune di Gorreto rilancia una delle sue mete più amate: la storica riserva sul torrente cambia nome e diventa “Riva di Hemingway”, omaggio al celebre scrittore Ernest Hemingway.

Il riferimento nasce dalla famosa frase attribuita al Nobel — «la valle più bella del mondo» — da sempre legata alla Val Trebbia, anche se non manca chi la contende alla vicina Val d'Aveto. Tra storia e leggenda, il mito dello scrittore affascinato da questi paesaggi resta parte integrante dell’identità locale.

La decisione di rinominare la riserva, scrive il Secolo XIX, è anche una mossa di valorizzazione del territorio. Dopo anni di difficoltà, la gestione passa direttamente al Comune, che punta a rilanciare l’area nel cuore del Parco naturale regionale dell'Antola.

Secondo la tradizione, Hemingway avrebbe attraversato la valle nel 1945, durante il suo periodo da corrispondente di guerra, viaggiando lungo la Statale 45. Appassionato di pesca e di fiumi italiani, avrebbe trovato qui un ambiente ideale, simile ad altri luoghi da lui amati come il Brenta o il Tagliamento.

Oggi la riserva offre un’ampia varietà di specie, tra cui trote fario, salmonate e iridee, ed è adatta sia alla pesca a mosca sia alle tecniche più tradizionali. Un contesto naturale suggestivo che punta ad attirare appassionati e turisti, nel segno di un nome che unisce letteratura e paesaggio.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.