Giro d'Italia a Chiavari, Messuti: "Dipendesse da me firmerei subito per riaverlo"

di Luca Pandimiglio - Stefano Rissetto

"Eventi come questo fanno da traino e ricordano quanto lo sport sia fondamentale nella vita delle persone, a ogni età”

L’attesa è finita: Chiavari accoglie oggi l’undicesima tappa del Giro d’Italia, riportando la grande corsa rosa nel Tigullio con un arrivo che mancava dal 1958. Un evento storico per la città e per tutto il territorio del Levante ligure, pronto a trasformarsi per un giorno nella capitale del ciclismo.

A raccontare l’emozione e il lavoro dietro all’organizzazione è il sindaco di Chiavari, Federico Messuti.

“È un orgoglio e un onore – ha dichiarato Messuti – perché era dal 1958 che il Giro non arrivava a Chiavari come tappa conclusiva. Negli anni ci sono stati passaggi e partenze, ma un arrivo di tappa ha un fascino completamente diverso. Non vediamo l’ora di assistere alla volata finale sul lungomare”.

Un evento di portata internazionale che ha richiesto mesi di preparazione e una macchina organizzativa complessa. “Le sfide sono state tante – ha spiegato il primo cittadino – perché il Giro d’Italia ha prescrizioni molto precise, soprattutto sul fronte della sicurezza e della viabilità. Per questo voglio ringraziare anche i chiavaresi per la pazienza dimostrata: i disagi sono stati importanti, ma è un evento che vale assolutamente la pena vivere”.

Grande attesa anche per il ritorno nella sua città natale del corridore Andrea Raccagni Noviero, già premiato in passato dal Comune come giovane promessa del ciclismo. “Speriamo possa ottenere un grande risultato proprio qui a Chiavari”, ha aggiunto il sindaco.

Oltre all’aspetto sportivo, l’arrivo del Giro rappresenta anche una straordinaria occasione di promozione turistica e territoriale. “Il ritorno economico sarà importante – ha sottolineato Messuti – ma soprattutto sarà fondamentale il ritorno d’immagine. Le immagini di Chiavari faranno il giro del mondo e questa sarà una vetrina eccezionale per il nostro territorio”.

Secondo il sindaco, il valore della manifestazione va anche oltre il ciclismo: “Chiavari ha oltre 130 realtà sportive e tante eccellenze. Eventi come questo fanno da traino e ricordano quanto lo sport sia fondamentale nella vita delle persone, a ogni età”.

Particolarmente significativo il tracciato scelto per l’arrivo della tappa, pensato per valorizzare i luoghi simbolo della città. I corridori attraverseranno infatti il celebre Caruggio Dritto, cuore storico di Chiavari, passando tra i portici e le piazze del centro fino alla volata finale sul lungomare.

“Era importante mostrare al mondo la nostra identità – ha spiegato Messuti –. Il Caruggio Dritto è la via a cui i chiavaresi sono più legati, con i suoi portici che rappresentano uno dei tratti distintivi della città”.

Nel percorso trovano spazio anche alcuni dei luoghi più iconici del Tigullio e dell’entroterra, da Sestri Levante a Cogorno fino alla Val Graveglia. “È un’occasione per far conoscere non solo il mare, ma anche i nostri borghi e le nostre colline. Come sindaci del comprensorio stiamo lavorando insieme proprio per valorizzare il territorio in maniera condivisa”, ha evidenziato il primo cittadino.

Messuti ha anche ricordato il passaggio del Giro davanti al Teatro Cantero, simbolo culturale della città e al centro di un importante progetto di rilancio. “Per noi il Cantero è qualcosa di speciale. Stiamo lavorando affinché possa riaprire e tornare a essere il teatro di riferimento non solo per Chiavari ma per tutto il Tigullio”.

Infine, uno sguardo al futuro e alla possibilità di riportare ancora il Giro a Chiavari. “Dipendesse da me firmerei subito – ha ammesso il sindaco – ma sappiamo quanto sia complesso ospitare una tappa e quante città la richiedano. Intanto oggi ci godiamo questa festa straordinaria”.

E mentre il lungomare si prepara all’arrivo della maglia rosa, Chiavari si gode il suo giorno speciale: una festa di sport, passione e promozione del territorio destinata a lasciare il segno.

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