Giardini Garibaldini Praesi: memoria storica e nuova vita nel quartiere di Pra'
di Anna Li Vigni
Tutto è partito da un’idea del Centro Studi del Consorzio Sapori di Pra’, in collaborazione con la Fondazione PRimA'vera
A Pra' prende forma un nuovo spazio simbolo di identità, memoria e riqualificazione urbana. Sono stati inaugurati i Giardini Garibaldini Praesi, area completamente rinnovata nel Municipio VII Ponente e dedicata ai garibaldini originari della delegazione. Un progetto che unisce storia locale, recupero del territorio e valorizzazione della comunità.
A raccontare la nascita dell’iniziativa è stato Claudio Chiarotti, consigliere comunale, che ha spiegato come tutto sia partito da un’idea del Centro Studi del Consorzio Sapori di Pra’, in collaborazione con la Fondazione .PRimA'vera. Dopo un’approfondita ricerca storica, l’attenzione si è concentrata inizialmente sulle figure dei garibaldini Rivalta e Traverso, quest’ultimo nato nella zona di via Pra’, al confine con Voltri.
Le indagini storiche hanno però portato alla scoperta di altri cittadini praesi che parteciparono alle imprese garibaldine. Proprio durante la giornata di intitolazione dei giardini, una residente ha raccontato che anche il suo bisnonno era stato garibaldino, contribuendo così ad ampliare ulteriormente il patrimonio storico della delegazione.
L’intitolazione dei giardini rappresenta una nuova tappa del percorso promosso dalla Fondazione Primavera per restituire dignità e identità a Pra’, quartiere che negli anni ha subito profondi cambiamenti a causa dell’espansione del porto commerciale. L’obiettivo è quello di recuperare il legame storico, culturale e paesaggistico della delegazione con il mare.
Nel corso dell’intervista è stato ricordato anche il forte legame di Pra’ con il basilico genovese, eccellenza del territorio. Chiarotti ha sottolineato con orgoglio come il basilico originale nasca proprio sulle colline praesi, ringraziando anche le realtà locali che recentemente hanno contribuito alla fornitura di pesto durante l’Adunata degli Alpini.
I nuovi giardini si presentano oggi come uno spazio ampio e rinnovato, con nuove panchine, aree sistemate e installazioni artistiche che richiamano il mare: grandi onde stilizzate e forme che ricordano le imbarcazioni diventano simbolo del rapporto storico tra Pra’ e il suo litorale.
Chiarotti ha inoltre ringraziato le amministrazioni che hanno seguito il progetto nelle varie fasi: l’intervento è stato avviato durante la sua presidenza del Municipio, proseguito dal presidente Barbazza e concluso con l’inaugurazione ufficiale da parte dell’attuale presidente Matteo Frulio.
La riqualificazione, vuole essere un punto di partenza per ulteriori interventi sul territorio, in particolare nella zona di Pra’ Palmaro, dove resta centrale il tema della convivenza tra porto, ferrovia e qualità della vita dei residenti.
Infine, l’appello rivolto ai cittadini: rispettare e difendere questo spazio dagli atti vandalici. “Tutto funziona se ciascuno fa la propria parte”, è stato il messaggio conclusivo, sottolineando come il senso civico rappresenti il vero motore della tutela dei beni comuni.
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