Geotermia profonda nel Regno Unito: in Cornovaglia energia per 10mila case e litio per le batterie

di R.S.

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Il principale vantaggio della geotermia rispetto a solare ed eolico è la continuità: non dipende dalle condizioni atmosferiche e garantisce produzione costante

Geotermia profonda nel Regno Unito: in Cornovaglia energia per 10mila case e litio per le batterie

Nel cuore della Cornovaglia è entrata in funzione la prima centrale geotermica profonda del Regno Unito, un progetto che segna una svolta per il mix energetico britannico. Per la prima volta, l’elettricità prodotta sfruttando il calore naturale della Terra viene immessa in modo stabile nella rete nazionale, con una capacità stimata sufficiente ad alimentare fino a 10mila abitazioni.

L’impianto è stato sviluppato da Geothermal Engineering Ltd, che ha perforato il sottosuolo fino a circa 4,8 chilometri di profondità, raggiungendo uno strato di rocce granitiche dove le temperature sfiorano i 200 gradi Celsius. L’acqua pompata in profondità si surriscalda, generando vapore che aziona le turbine e produce energia elettrica.

Il principale vantaggio della geotermia rispetto a solare ed eolico è la continuità: non dipende dalle condizioni atmosferiche e garantisce produzione costante, 24 ore su 24, rendendola una fonte programmabile e stabile.

Il progetto ha attirato l’interesse di operatori come Octopus Energy, che ha acquisito i diritti sull’energia generata per distribuirla attraverso la rete elettrica nazionale. Ma l’impianto non produce solo elettricità: i fluidi che risalgono in superficie contengono litio in concentrazioni superiori a 340 parti per milione, tra le più alte registrate a livello globale per questo tipo di estrazione. Un elemento strategico per batterie di auto elettriche e dispositivi elettronici.

Le stime parlano di una produzione iniziale di circa 100 tonnellate di litio, destinata a crescere nei prossimi anni. Il governo britannico ha sostenuto la fase iniziale con un contributo di circa 2,1 milioni di euro, coprendo metà dei costi dei primi test di estrazione.

La tecnologia geotermica è consolidata, ma la sua diffusione su larga scala richiederà investimenti consistenti e politiche di lungo periodo. Non a caso, grandi aziende tecnologiche come Google guardano con interesse a questa fonte per alimentare i data center, sempre più energivori nell’era dell’intelligenza artificiale.

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