Genovese morta in Tunisia, i legali chiedono di rifare l'autopsia

di Fabio Canessa

Stava provando il surf con paracadute, ma si è schiantata sul tetto della struttura che la ospitava

Genovese morta in Tunisia, i legali chiedono di rifare l'autopsia

Rifare l'autopsia a Genova sul corpo di Rossella Gattorna, la turista genovese morta due giorni fa mentre provava per la prima volta il paracadute ascensionale in un villaggio turistico in Tunisia, il Prima Sol El Mehdi di Mahdia. E' quanto chiedono gli avvocati Cesare Fumagalli e Pietro Palandri che assistono il marito della donna.

I legali presenteranno in procura la richiesta formale per eseguire l'esame. Secondo i due, infatti, le autorità tunisine non avrebbero consegnato la relazione dell'autopsia eseguita nel paese nordafricano ed è quindi impossibile sapere cosa sia emerso. Non solo. I legali chiederanno di approfondire anche le eventuali responsabilità per omissioni dei gestori dello stesso villaggio turistico.

La salma della donna è arrivata nel pomeriggio a Genova ed è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Martino a disposizione del pubblico ministero di turno.

La dipendente Amiu era in vacanza con il marito e una coppia di amici e l'ultimo giorno prima del rientro aveva deciso di provare il parasail con l'amica. Il marito era rimasto in spiaggia. Secondo alcune testimonianze, a causare l'incidente sarebbe stata una manovra sbagliata di chi guidava il motoscafo, il paracadute si sarebbe agganciato a una palma e per disincastrarlo sarebbe stata data una accelerata facendo finire le due amiche invece che in acqua sul tetto della struttura che le ospitava.