Genova, trovato morto dopo una settimana. I vicini: "Non abbiamo sigillato la porta, accuse senza senso"

di Giorgia Fabiocchi

"Nulla di quello che è stato detto o scritto è vero, nessuno di noi ha attaccato lo scotch sulla sua porta" dicono a Telenord

Genova, trovato morto dopo una settimana. I vicini: "Non abbiamo sigillato la porta, accuse senza senso"

"Non abbiamo sigillato la porta, non è vero niente". I vicini di casa di Giovanni Maria Varese, l'uomo trovato morto nella sua abitazione, si difendono dall'accusa di aver messo del nastro adesivo per evitare che l'odore si propagasse nelle scale.

Giovanni Maria Varese era un uomo buono, solitario, che da una decina d'anni viveva in un appartamento al terzo piano di via Mermi, nel quartiere di Sant'Eusebio. Sono state la vicina di casa Anna e la bibliotecaria Anna, per cui Giovanni faceva volontariato, presso il 'laboratorio di quartiere', a lanciare l'allarme ai servizi sociali, dopo che di quell'uomo di 67 anni nessuno aveva più notizie da giorni. Fino a ieri (lunedì 31 gennaio ndr) quando, carabinieri e vigili del fuoco sono entrati in casa e lo hanno trovato privo di vita nella sua camera. Giovanni, presumibilmente, era morto da almeno una settimana. "L'ho visto per l'ultima volta una decina di giorni fa, - racconta un vicino a Telenord - devo ammettere che il suo aspetto non mi era piaciuto affatto, mi sembrava molto affaticato"

Proprio sui vicini di casa di Giovanni è piovuta l'accusa di aver sigillato la porta con del nastro adesivo per contenere l'odore che fuoriusciva dalla sua abitazione. Ma i vicini dell'uomo si difendono: "Nulla di quello che è stato detto o scritto è vero, nessuno di noi ha attaccato lo scotch sulla sua porta - spiega la vicina del secondo piano Anna -. Venerdì scorso mi sono allarmata perché erano giorni che non lo vedevo in giro, ho provato a citofonare più di una volta ma senza risposta, a quel punto ho deciso di attaccargli un biglietto sulla porta ma, anche in quel caso, non ho ricevuto un riscontro". Il bigliettino si trova ancora sulla porta di Giovanni: 'sono Anna dell'interno 17, appena rientri a casa mi puoi suonare. Siamo in molti preoccupati' si legge. 

Giovanni Maria Varese aveva 67 anni e venerdì prossimo ne avrebbe compiuti 68, sulla sua morte gli inquirenti cercheranno di fare chiarezza anche se, probabilmente, si è trattato di morte naturale. "Per noi è stato un brutto colpo, nessuno si è permesso di appiccicare dello scotch per contenere la puzza, anche perché non ce n'era. La casa era fredda perché la calderina era spenta. Ripeto: nulla di quello che è stato detto è vero, noi ci siamo solo preoccupati per lui", le parole a Telenord di Anna.