Genova, troppi incidenti in corso Europa, cordoli sotto accusa. Il problema emerso già dal 2018
di Claudio Baffico
1 min, 56 sec
Ancora incidenti in corso Europa, ancora auto ribaltati a seguito dell'impatto contro cordoli stradali e cuspidi pensili. Non si tratta di un'eccezione, non si tratta di casualità. Il problema era già stato dibattuto ed affrontato nel 2018, come conferma l'esito dell'Osservatorio Incidentalità Stradale 2018, documento emesso dalla Prefettura di Genova a seguito dei sopralluoghi congiunti di Polizia Stradale e Polizia Municipale. L'incarico di elaborare il documento lo ricevette Giuseppe Rappa, allora Sostituto Commissario della Polizia Stradale, e oggi consigliere municipale con delega alla sicurezza e alla viabilità.
Per quanto concerne il distretto Levante si era proprio analizzato l'incrocio tra corso Europa, via Isonzo e via Timavo, proprio quello che appena cinque giorni fa ha fatto registrare l'ennesimo incidente, in questo caso tra un'auto e un'ambulanza, per fortuna senza gravi conseguenze per le persone coinvolte, ma in grado di rendere attuale un problema presente da tempo. Trascorre qualche giorno, e a ribaltarsi, questa volta, è un veicolo tra corso Europa e via Locchi, che impatta contro i soliti cordoli. Per fortuna l'analogia è rappresentata dalle confortanti condizioni della donna al volante.
Adesso, però, il tema d'attualità è un altro, ovvero come ovviare a questi frequenti incidenti, e soprattutto come intervenire per ridurre l'impatto dei cordoli che delimitano le corsie bus. All'interno del municipio Levante c'è fermento, e nei prossimi giorni potrebbe emergere una chiara presa di posizione in merito. Tra le opzioni allo studio, proporre l'installazione di attenuatori d'urto su tutti i cordoli esistenti, al fine evitare l'effetto pedana che provoca il ribaltamento dei veicoli, anche a basse velocità, proiettandoli verso il marciapiede, mettendo in pericolo i pedoni. In alcuni tratti, inoltre, la pericolosità dei cordoli è aggravata anche dallo stato di usura, dovuto alla mancanza di parte dei segnalatori con catadiottro. Un aspetto tutt'altro che marginale, in quanto, complice lo smog, o piccoli urti che rendono questi supporti poco visibili. Tutti aspetti che rendono consigliabile ricorrere alla rimozione degli stessi, per ridurre i rischi che possono correre quotidianamente soprattutto coloro che viaggiano in moto o scooter, e per eliminare le insidie dovute alla scarsa manutenzione ordinaria. Un problema quantomai attuale, che finalmente molti dei soggetti coinvolti e interessati sembrano sul punto di voler affrontare per giungere al più presto ad una soluzione nel nome della sicurezza.
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