Genova, tragedia sfiorata nello stabilimento ArcelorMittal: crolla una torre di 18 metri

di Redazione

L'incidente è avvenuto nel momento del cambio turno e fortunatamente nessun lavoratore è rimasto coinvolto

Genova, tragedia sfiorata nello stabilimento ArcelorMittal: crolla una torre di 18 metri

Una torre faro di 18 metri è crollata ieri sera nell'area Molo dello stabilimento Arcelor Mittal di Cornigliano. "L'incidente è avvenuto nel momento del
cambio turno - spiega il coordinatore dell'Rsu Armando Palombo - e per questo fortunatamente nessun lavoratore ci è rimasto sotto". Secondo quanto appreso la base della torre si è spezzata, forse per ossidazione.

"Il crollo della torre faro non è un fulmine a ciel sereno - chiarisce Palombo - perché la condizione delle torri, così come quella di altri impianti che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, l'abbiamo denunciata da tempo. Per quanto riguarda le torri faro in particolare ci sarebbe anche un piano per la manutenzione ma l'azienda finora non ha investito un centesimo".

A seguito dell'incidente l'rsu ha scritto una lettera alla Asl: "E' obbligo del datore di lavoro quello di evitare che probabili e possibili pericoli dovuti all'esercizio della sua attività possano tradursi in rischio per i lavoratori - si legge nella lettera - Chiediamo che vengano ripristinate le condizioni dello stato manutentivo degli impianti, secondo norma di legge".

La caduta di una delle torri faro dello stabilimento Arcelor Mittal è un episodio gravissimo a maggior ragione se si pensa che è già la seconda volta che capita un episodio del genere". Lo ha detto Nicola Appice, rsu Fim Cisl commentando il crollo di una torre faro avvenuto ieri sera nell'area Molo dello stabilimento Arcelor Mittal di Cornigliano. "Quando era accaduta, tempo fa, la stessa cosa - avevamo chiesto all'azienda attraverso un piano di manutenzione mirato e un censimento delle torri. Ci avevano detto che il lavoro era stato eseguito, ma l'ultimo crollo, che per fortuna e solo per caso non ha provocato una tragedia, dimostra che forse quei controlli non sono stati fatti in modo serio e scrupoloso", conclude Appice.

(Foto d'archivio)