Regione Liguria-Cina, focus sulle nuove generazioni. Nannini: “Incrementeremo i rapporti con le università cinesi”
di Luca Pandimiglio
La delegazione ligure ha incontrato Sun Xueqing, vicepresidente della Chinese People's Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC)
PECHINO – Rafforzare il dialogo tra i territori e investire nelle relazioni tra le nuove generazioni. È stato questo il tema centrale del secondo importante appuntamento istituzionale della giornata per la delegazione della Regione Liguria impegnata a Pechino nell'ambito del China International Supply Chain Expo (CISCE).
Dopo il confronto con il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese, la delegazione ligure ha incontrato Sun Xueqing, vicepresidente della Chinese People's Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC), insieme ai rappresentanti dell'associazione che da oltre 70 anni promuove la cooperazione e gli scambi tra la Cina e le realtà internazionali. L’associazione, come ha ricordato l'Ammiraglio Massimiliano Nannini, Capo di Gabinetto di Regione Liguria, è un pilastro della cosiddetta People-to-People Diplomacy, “una diplomazia non ufficiale che avvicina le persone e il cuore delle persone”.
L'incontro ha rappresentato un'occasione per consolidare il dialogo già avviato con la provincia di Hainan e per discutere nuove forme di collaborazione tra i due territori. Tra le prospettive emerse figura anche la possibilità di sviluppare in futuro un percorso di gemellaggio, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente i legami istituzionali, culturali ed economici.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle giovani generazioni come ponte tra Liguria e Cina. “I giovani sono il futuro e sono più predisposti a collaborare in un mondo globalizzato, dove con un telefonino si raggiunge tutto il mondo; questa interconnessione tra popoli è fondamentale”, ha sottolineato Nannini, evidenziando “la massima convergenza” emersa sul tema. La Regione, ha aggiunto, “ci crede e porterà avanti programmi congiunti”.
In quest’ottica, le università avranno un ruolo centrale. “Le università sono fondamentali,” ha spiegato Nannini, “ma è importante coinvolgere anche le realtà educative di età più giovane: scuole primarie e secondarie, associazioni e reti studentesche.” Oltre ai progetti già avviati in ambito accademico, la proposta è di ampliare l’offerta con percorsi di mobilità, iniziative educative e occasioni di conoscenza reciproca che partano anche dalle scuole superiori. Nannini ha inoltre annunciato un prossimo incontro con il nuovo rettore dell’Università di Genova per rafforzare ulteriormente i rapporti con gli atenei cinesi già partner e ampliarli dove necessario.
L'incontro con la CPAFFC si inserisce nel percorso di relazioni internazionali che la Liguria sta sviluppando in questi giorni a Pechino, con l'obiettivo di costruire collaborazioni stabili e di lungo periodo. Accanto agli aspetti economici e logistici, al centro della missione emerge infatti anche la volontà di rafforzare i rapporti tra le comunità e favorire una maggiore integrazione culturale tra i due territori.
La giornata conferma così la strategia della Regione Liguria di presentarsi in Cina non solo come piattaforma logistica e commerciale di riferimento nel Mediterraneo, ma anche come territorio aperto alla cooperazione internazionale, agli scambi culturali e alla valorizzazione delle nuove generazioni come protagoniste delle relazioni future tra Europa e Asia. In questa cornice, la diplomazia tra le persone assume un ruolo chiave per tradurre la collaborazione istituzionale in legami concreti e duraturi.
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