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ArcelorMittal, mercoledì 25 novembre due ore di sciopero

di Redazione

"Governo e azienda devono dirci quali sono gli investimenti su produzione, piano industriale e occupazione"

Dopo il braccio di ferro della scorsa settimana sul licenziamento di 4 dipendenti, uno dei quali poi reintegrato, in ArcelorMittal torna a risuonare la parola sciopero. Mercoledì 25 novembre, infatti, i lavoratori dell'azienda incroceranno le braccia per due ore in tutti gli stabilimenti d'Italia, compreso quello di Cornigliano. L'obiettivo è quello di ottenere un nuovo incontro a Roma con governo e azienda per chiarire, una volta per tutte, il futuro dell'azienda.

“La situazione è di estrema incertezza rispetto a quello che è il futuro della siderurgia - fa sapere Alessandro Vella, segretario generale FIM CISL Liguria - Governo e Arcelor devono dirci a chiare lettere quali sono gli investimenti su produzione, piano industriale e occupazione. Oggi ci sono i titoli ma non abbiamo conoscenza quale sia l'approccio che vogliono proporre alle organizzazioni sindacali. Serve un piano industriale vero che non sia fantomatico, non si può parlare di riconversione industriale se non c'è una strategia industriale e bisogna capire come il governo vuole entrare in Invitalia. Si parla di un milione di euro ma non c'è una strategia in questo”.