Genova, strada chiusa per ruggine al Palazzo di Giustizia: il paradosso del processo Morandi
di Redazione
All’interno del Palazzo è in corso il processo per il crollo del ponte Morandi, dove proprio la ruggine degli stralli è sotto esame come possibile causa del cedimento dei cavi d’acciaio
Traffico bloccato stamani in via Bartolomeo Bosco per permettere la messa in sicurezza della facciata del Palazzo di Giustizia, dopo il distacco di alcune traversine arrugginite cadute sui marciapiedi il 18 e il 20 novembre. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito.
Il transito pedonale intorno all’edificio rimane interdetto e l’ingresso laterale riservato a disabili e personale è chiuso, lasciando come unico accesso quello frontale.
Il caso assume un aspetto paradossale: all’interno del Palazzo è in corso il processo per il crollo del ponte Morandi, dove proprio la ruggine degli stralli è sotto esame come possibile causa del cedimento dei cavi d’acciaio.
Il Palazzo di Giustizia, inaugurato nel 1974, sorge sui resti dell’antico ospedale Pammatone e si caratterizza per una facciata in acciaio brunito che avvolge il cortile settecentesco, il colonnato e lo scalone monumentale rimasti intatti dopo la demolizione post-bellica. I lavori proseguiranno nei prossimi giorni per garantire la sicurezza di cittadini e operatori del tribunale.
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