Genova, spiraglio di speranza per la lavanderia San Giorgio: "Può continuare nell'immediato"

di Alessandro Bacci

L'attività in Val Fontanabuona ha annunciato il fallimento. Ipotesi di un'eventuale acquisizione, che garantirebbe la piena continuità lavorativa

Genova, spiraglio di speranza per la lavanderia San Giorgio: "Può continuare nell'immediato"

Si è svolto quest'oggi in Regione l'incontro sulla crisi industriale della lavanderia San Giorgio di San Colombano Certenoli. Presenti i capigruppo e i consiglieri regionali del Tigullio, l'amministrazione comunale con la sindaca Carla Casella e la consigliera d'opposizione Paola Repetto, il consulente dell'azienda Dante Benzi, il curatore fallimentare Alberto Marchese, Massimiliano Chiolo per il sindacato e una rappresentanza delle maestranze.

"Dalla riunione odierna sono emersi spiragli di speranza, oltre che un forte segnale di unità del territorio", dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia - Liguria Popolare. "Il curatore fallimentare, dott. Marchese, ha comunicato che il tribunale ha concesso l'esercizio provvisorio e quindi che l'attività della lavanderia San Giorgio può continuare nell'immediato, per dare risposta ai clienti impiegando le maestranze. Si è ventilata anche l'ipotesi di diverse aziende interessate ad un'eventuale acquisizione, che garantirebbe la piena continuità lavorativa", sottolinea ancora Muzio.

"E' un messaggio di speranza che auspico possa portare in tempi ragionevoli all'individuazione di una soluzione. E' infine confermato l'incontro in Regione del 18 febbraio con l'assessore allo Sviluppo Economico, Andrea Benveduti, e l'assessore al Lavoro, Gianni Berrino, con l'obiettivo di costituire un tavolo di coordinamento di tutto questo percorso, in cui la Regione possa fare la sua parte di regia", conclude il capogruppo di Forza Italia - Liguria Popolare.