Genova, smog e auto vecchie: la proposta Move-In per conciliare ambiente ed esigenze sociali

di Luca Pandimiglio

Si tratta di una sorta di “credito chilometrico”: chi percorre pochi chilometri all’anno potrebbe utilizzare una parte di questi proprio per accedere al centro città

A Genova torna al centro del dibattito il tema delle misure anti inquinamento e delle limitazioni alla circolazione dei veicoli più datati. Provvedimenti nati per migliorare la qualità dell’aria, ma che negli anni hanno sollevato non poche polemiche, soprattutto tra i cittadini impossibilitati a sostituire il proprio mezzo. Oggi, però, si apre uno spiraglio grazie a una proposta che punta a conciliare esigenze ambientali e sociali: il sistema Move-In. Ne abbiamo parlato con Marco Del Cielo, consigliere del Municipio Levante.

Il problema delle limitazioni

Le restrizioni alla circolazione, in particolare nelle aree centrali della città, hanno colpito molti automobilisti in possesso di veicoli ancora funzionanti ma considerati troppo inquinanti secondo le normative.

Una situazione che, secondo diversi amministratori locali, rischia di trasformarsi in un vero e proprio problema sociale. Non tutti, infatti, possono permettersi di acquistare un’auto nuova, soprattutto se il mezzo viene utilizzato solo occasionalmente.

A essere più penalizzati sono spesso anziani o cittadini che percorrono pochi chilometri all’anno, ma che hanno comunque necessità di spostarsi, anche solo per attraversare la città o raggiungere servizi essenziali.

La proposta Move-In

Per rispondere a questa criticità, è stata approvata all’unanimità una mozione che propone l’introduzione del sistema Move-In, già attivo in diverse regioni del Nord Italia.

Il meccanismo è semplice: una “scatola nera” installata sul veicolo monitora, tramite GPS, i chilometri percorsi nelle zone soggette a limitazioni. In questo modo, anche i veicoli più vecchi possono circolare, ma entro un tetto massimo annuale.

Si tratta di una sorta di “credito chilometrico”: ad esempio, chi percorre pochi chilometri all’anno potrebbe utilizzare una parte di questi proprio per accedere al centro città.

Un equilibrio tra ambiente e diritti

L’obiettivo è trovare un compromesso tra la tutela ambientale e le esigenze dei cittadini. Il sistema, infatti, consentirebbe di mantenere sotto controllo le emissioni, senza penalizzare eccessivamente chi non ha alternative.

Inoltre, i veicoli ammessi sarebbero comunque sottoposti a controlli e revisioni, garantendo standard di sicurezza e funzionamento adeguati.

Una decisione ancora attesa

Al momento, la proposta è ferma in attesa di una decisione da parte dell’amministrazione comunale. La mozione approvata all'unanimità non è vincolante, ma rappresenta un forte segnale politico e una richiesta concreta di intervento.

Il tema si inserisce inoltre in un contesto più ampio, quello delle politiche europee sulla riduzione delle emissioni e sul futuro dei motori a combustione, con scadenze e obiettivi sempre più stringenti.

Uno sguardo al futuro

La sfida sarà trovare soluzioni che non lascino indietro nessuno. Se da un lato è necessario intervenire sull’inquinamento, dall’altro è fondamentale evitare che il costo della transizione ricada esclusivamente sui cittadini.

Il sistema Move-In potrebbe rappresentare un primo passo in questa direzione: una misura ponte, capace di accompagnare gradualmente il cambiamento senza creare nuove disuguaglianze.

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