Genova, sequestro da 400 mila euro a pregiudicato: orologi, conti e moto di lusso

di Carlotta Nicoletti

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Operazione di Dia e Polizia dopo indagini patrimoniali: sigilli a beni ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati

Genova, sequestro da 400 mila euro a pregiudicato: orologi, conti e moto di lusso

Orologi di lusso, denaro contante, obbligazioni, depositi finanziari e una moto di grossa cilindrata: ammonta a circa 400 mila euro il patrimonio sequestrato a un uomo già condannato per reati economici e recentemente coinvolto in una nuova inchiesta per usura e autoriciclaggio. Il provvedimento è stato eseguito dalla Direzione investigativa antimafia di Genova e dalla divisione anticrimine della Polizia.

Indagine – Il sequestro è scattato su proposta congiunta della Procura distrettuale e del Questore di Genova, al termine di una serie di accertamenti patrimoniali condotti dagli investigatori. Al centro dell’attività un soggetto già condannato in via definitiva per ricettazione, truffa e trasferimento fraudolento di valori.

Accuse – Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi, l’uomo avrebbe vissuto per anni, almeno in parte, grazie ai proventi di attività illecite. Di recente è stato inoltre condannato in primo grado per usura, scommesse clandestine, esercizio abusivo dell’intermediazione assicurativa e autoriciclaggio.

Patrimonio – Gli investigatori ritengono che circa l’80% delle risorse economiche accumulate nel tempo fosse stato occultato attraverso operazioni finalizzate a mascherarne l’origine. Dagli accertamenti sarebbe emersa una forte sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati e il tenore di vita mantenuto dal nucleo familiare.

Sequestro – Nel dettaglio, i sigilli hanno riguardato preziosi, orologi di alta gamma, somme di denaro, titoli finanziari e una motocicletta. Beni considerati incompatibili con le disponibilità economiche lecite accertate nel corso delle indagini.

Controlli – L’operazione rientra nelle attività di contrasto ai patrimoni accumulati illegalmente e punta a colpire le disponibilità economiche ritenute frutto di attività criminali o di reimpiego di denaro illecito.

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