Genova: scontri Genoa-Inter, chiesti domiciliari per quattro ultrà rossoblù
di Redazione
Due giorni dopo i tafferugli, altri quattro tifosi erano già stati arrestati e poi posti ai domiciliari, mantenendo attualmente solo l’obbligo di firma
La Procura di Genova ha richiesto gli arresti domiciliari per quattro ultrà del Genoa coinvolti negli scontri avvenuti prima della partita contro l’Inter del 14 dicembre 2025. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di travisamento, porto di oggetti atti a offendere, lancio di oggetti e resistenza.
Gli interrogatori preventivi davanti al giudice Giorgio Morando sono fissati per domani. I quattro tifosi sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Matteo Carpi e Pietro Bogliolo.
Due giorni dopo i tafferugli, altri quattro tifosi erano già stati arrestati e poi posti ai domiciliari, mantenendo attualmente solo l’obbligo di firma. Il quinto ultrà, inizialmente irreperibile, è stato rintracciato a inizio febbraio e anche per lui sono stati disposti i domiciliari.
Le identificazioni sono state rese possibili grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso la guerriglia urbana: mezzi incendiati e danneggiati, bottiglie e petardi lanciati e 15 agenti feriti. Secondo gli investigatori, l’attacco era premeditato e ha visto la partecipazione di circa 130 ultrà del Napoli, arrivati a Genova per supportare l’azione contro gli interisti. Grazie allo schieramento di polizia e carabinieri, le due tifoserie non sono venute a contatto.
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