Genova Rivarolo: 24 intossicati dal monossido per una calderina guasta, 17 sono bambini

di Redazione

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I vigili del fuoco hanno individuato la causa dei malori in una vecchia caldaia in pessimo stato di manutenzione

Genova Rivarolo: 24 intossicati dal monossido per una calderina guasta, 17 sono bambini

Quello che doveva essere un pomeriggio di festa si è trasformato in un’emergenza sanitaria a Genova. In una sala di via Roggerone, a Rivarolo, diverse persone hanno iniziato ad accusare improvvisamente forti malesseri: cefalea intensa, giramenti di testa, nausea e conati di vomito. I disturbi si sono manifestati quasi nello stesso momento, facendo intuire che non si trattava di un semplice episodio isolato.

 

A dare il primo segnale sono stati i più piccoli. Alcuni bambini, dai pochi mesi fino ai dieci anni, hanno cominciato a stare male, seguiti a breve distanza dagli adulti presenti. Una coincidenza che ha fatto scattare l’allarme e portato all’intervento dei soccorsi.

 

 

I bambini sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, insieme ad alcuni genitori che nel frattempo avevano sviluppato gli stessi sintomi. Gli accertamenti clinici hanno rapidamente chiarito il quadro: si trattava di un’intossicazione da monossido di carbonio.

 

Dopo la prima assistenza, una parte dei pazienti è stata trasferita in ambulanza al Policlinico San Martino, dove adulti e bambini sono stati valutati per il trattamento in camera iperbarica, necessario per tre donne di 37, 38 e 43 anni e di un uomo di 42 anni. I bambini, in particolare, dopo il trattamento in camera iperbarica, sono stati trasferiti al Gaslini, dove sono sotto stretto monitoraggio.

Il giorno successivo, su richiesta del 118, i vigili del fuoco di Genova hanno effettuato un sopralluogo nel locale. Le verifiche hanno permesso di individuare l’origine dell’intossicazione: una vecchia calderina in pessimo stato di manutenzione, dalla quale sarebbe fuoriuscito il gas tossico durante la festa, mettendo a rischio la salute dei presenti.

Tutti i pazienti vengono costantemente monitorati e si trovano in condizioni cliniche stabili. Alcuni di loro sono sottoposti a ossigenoterapia e sono stati ricoverati in diversi reparti, in base alle specifiche esigenze cliniche e organizzative. Dopo le 24 ore di osservazione le dimissioni avverranno progressivamente tra la serata di oggi e la giornata di domani.

 

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