Genova, riaprono le discoteche: si potrà bere e mangiare ma non ballare

di Redazione

Riaprono anche le sale da ballo, ma solo per attività di somministrazione di cibi e bevande

Genova, riaprono le discoteche: si potrà bere e mangiare ma non ballare

Su proposta dell’assessorato al commercio, discoteche e sale da ballo potranno riprendere l’attività di somministrazione. L'amministrazione comunale ha risposto positivamente a una lettera di Silb Fipe – Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo di Confcommercio – che aveva chiesto che i propri aderenti potessero esercitare in questa fase l’attività di somministrazione nei limiti e nelle modalità già autorizzate dalla Asl, oltre che nel pieno rispetto delle prescrizioni attualmente in vigore per bar e ristoranti.

Una situazione complicata per i gestori di discoteche, messi in particolare difficoltà dall’emergenza sanitaria. Per sostenerle in questo momento di crisi, l'amministrazione comunale ha deciso di permetterne in via eccezionale la ripresa, limitata alla sola attività di somministrazione. La riapertura al pubblico sarà vincolata alla presentazione via pec di una Scia - Segnalazione certificata di inizio attività - comprensiva di notifica di variazione alla Asl. Gli esercenti, ai fini della normativa antincendio, non potranno effettuare modifiche strutturali né impiantistiche ai locali. Inoltre, l’attività temporanea dovrà terminare a partire dal giorno in cui sarà consentita la ripresa dell’ordinaria attività di pubblico spettacolo.

"Locali da ballo e discoteche – spiega l’Assessore al commercio Paola Bordilli – sono un comparto importante della nostra economia. Autorizzandone la ripresa per l’attività di somministrazione nel rispetto delle misure di sicurezza legate all’emergenza sanitaria ancora in corso, vogliamo offrire un aiuto concreto a gestori ed esercenti, che ringrazio per le proposte e la collaborazione".