Genova. Presentato il programma della Fondazione Cultura

di Redazione

9 min, 43 sec
Genova. Presentato il programma della Fondazione Cultura

È stato presentato questa mattina nella Sala dell’Archivio Storico di Palazzo Ducale il programma delle attività 2026 della Fondazione per la Cultura di Genova. Un cartellone, come di consueto, ricco di iniziative che conferma la centralità di Palazzo Ducale nel panorama culturale non soltanto cittadino.

Grandi mostre organizzate anche in collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali, cicli di incontri di altissimo livello, festival e rassegne e molto altro animeranno una stagione che vedrà la Fondazione svolgere il consueto ruolo di grande promotore e produttore di cultura.

Erano presenti alla presentazione del programma la presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Sara Armella, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, la sindaca di Genova Silvia Salis, la direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Ilaria Bonacossa.

«Nel pensare le nostre attività – ha detto la presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Sara Armella – abbiamo seguito alcune linee guida tradotte in azioni e nuovi progetti. La contaminazione tra forme espressive è il segno distintivo del programma: i nuovi cicli “Un Palazzo di Libri” e “Cantautori, Pop e Rap” ne sono esempi, ma l’intero cartellone intreccia diversi ambiti culturali, dal teatro all’arte visiva, dalla letteratura alla musica, dalla scienza alla storia e all’attualità. A questo proposito ricordo il “Festival di Limes” e “La Storia in Piazza”, appuntamenti di livello nazionale. Centrale è anche il coinvolgimento delle giovani generazioni, non solo come pubblico ma come ideatori, attraverso lo Young Board, Generazione Ducale, oltre a “Maratona Edipo” e “Pentagramma Ducale”, iniziative ideate da Elisabetta Pozzi e Francesco Meli a sostegno dei talenti emergenti, in collaborazione con le istituzioni formative cittadine. Un altro pilastro è la collaborazione con le eccellenze della città, rafforzata dalla nascita del Comitato Scientifico, composto da personalità di assoluto prestigio in diversi ambiti culturali. Grande attenzione è stata data all’accessibilità, da intendersi non soltanto dal punto di vista culturale con eventi nella maggior parte dei casi gratuiti, ma anche fisico: un sito internet riprogettato anche per gli ipovedenti, la riapertura della Torre Grimaldina grazie ai fondi PNRR e una biglietteria rinnovata. Ringrazio il Comune, la Regione, le aziende sostenitrici, i soci della Fondazione e tutto il personale di Palazzo Ducale che rende possibili questi 365 giorni di cultura di qualità».

«Le attività e le mostre di Palazzo Ducale – ha dichiarato la direttrice Ilaria Bonacossa – nascono dal desiderio di offrire al pubblico non solo grandi esperienze artistiche, ma anche strumenti per leggere il presente attraverso la storia e il linguaggio dell’arte. Con “Van Dyck. L’Europeo” e “Mimmo Rotella”, il programma espositivo mette in dialogo epoche e visioni diverse, mostrando come l’arte sappia attraversare i confini geografici, politici e culturali, e come continui a interrogare il nostro tempo. Van Dyck racconta attraverso sontuosi ritratti un’idea di Europa costruita sullo scambio e sull’incontro, mostrando la centralità di Genova in un mondo in fragile equilibrio; Rotella, con il suo sguardo radicale sulla società delle immagini, ci invita a riflettere sulla fragilità e sulla forza della comunicazione contemporanea e sul rapporto tra questa e l’arte. Queste mostre, contemporanee nella concezione e nell’impianto critico, aprono uno spazio di riflessione e di comprensione del presente, ricordandoci che Palazzo Ducale è laboratorio di pensiero, dialogo e consapevolezza e sottolineano una vocazione internazionale della città e della sua cultura».

«Il programma delle attività 2026 conferma Palazzo Ducale come un luogo che sa rendere la cultura accessibile e viva, in un periodo storico in cui troppo spesso rischia di essere considerata marginale – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis – Palazzo Ducale dimostra, invece, che la cultura è una funzione pubblica essenziale, un antidoto alla semplificazione. Questa è la casa della cultura di Genova: aperta, inclusiva, capace di parlare a pubblici e generazioni diverse, tenendo insieme la qualità delle proposte e la pluralità degli sguardi. Come amministrazione, consideriamo centrale l’attenzione alle nuove generazioni e crediamo che anche in questo Palazzo Ducale rappresenti un modello di dialogo con il territorio. Per questa amministrazione la cultura non è un costo: è, e sempre sarà, un’infrastruttura civile su cui costruire una città più consapevole e aperta al futuro».

"Il programma di Palazzo Ducale per il 2026 – ha commentato il presidente di Regione Liguria, Marco Bucci – conferma la centralità della Fondazione nel panorama culturale della Liguria, grazie a un cartellone con una proposta culturale ampia e variegata, che contribuisce in modo significativo alla vitalità del territorio, 365 giorni all’anno. Regione Liguria sostiene con convinzione questa progettualità, affiancando Palazzo Ducale attraverso fondi a sostegno delle attività e con la partecipazione e il patrocinio a numerose iniziative. Grandi mostre, incontri, festival e rassegne fanno del Ducale un motore culturale e attrattivo per tutto il territorio. Palazzo Ducale è come un passaporto della cultura genovese e ligure nel mondo, che genera valore economico, sostiene lo sviluppo della società e l’immagine della Liguria, aumentando l’attrattività turistica. Investire in cultura significa costruire identità: Palazzo Ducale rappresenta una delle esperienze più solide e riconosciute in questo percorso".

Un programma – come sempre – vario e stimolante, quello che Palazzo Ducale si accinge ad ospitare con appuntamenti per ogni tipo di pubblico: un vero e proprio “cartellone culturale” con 365 giorni di eventi, quasi tutti gratuiti.

In particolare, quest’anno, accanto ad appuntamenti già collaudati e dall’appeal indiscusso – come La Storia in Piazza e il Festival di Limes – fanno il loro esordio due nuovi cicli di incontri: Un Palazzo di libri, la rassegna che Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura dedica ad alcuni prestigiosi protagonisti del panorama letterario nazionale ed europeo e che ha preso il via lunedì 26 gennaio con la presenza dello scrittore britannico Jonathan Coe (tra gli ospiti Luciano Canfora, Pietro Grasso, Stefania Auci, Donato Carrisi, Dario Fabbri, Annalisa Cuzzocrea, Marianna Aprile, Manuel Vilas, Antonio Scurati, Dacia Maraini, Viola Ardone) e Cantautori, Pop e Rap, una riflessione sulla musica ligure a partire dal cantautorato fino ai

suoi risvolti pop e alle nuove formule di espressione. La curatela è affidata a Roberto Vecchioni e Margherita Rubino. Tra gli ospiti Moreno, i Ricchi e Poveri, Olly.

Tra gli appuntamenti assolutamente da non perdere la XV edizione de La Storia in Piazza.

Il focus di quest’anno è “Naturale e innaturale nella storia”. Nel corso della quattro giorni storici e studiosi ragioneranno su due termini – naturale e innaturale, appunto – che, dall’antichità ad oggi, ricorrono costantemente nel discorso politico, scientifico, giuridico e religioso, assumendo significati e valori anche molto diversi tra loro. La formula del Festival è quella che ha assicurato in questi anni il grande favore del pubblico: incontri, conferenze, reading, laboratori, seminari e dialoghi aperti a più voci. Un appuntamento imprescindibile a livello nazionale per tutti gli appassionati della materia.

Ma protagonista sarà anche la grande arte con la straordinaria mostra Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, nell’Appartamento e nella Cappella Dogali dal 20 marzo al 19 luglio, la più grande esposizione del nostro secolo, dopo le mostre internazionali degli anni Novanta, dedicata all’opera di uno degli artisti più iconici della storia dell’arte e tra i più amati dal grande pubblico. L’eccezionalità della mostra – che si propone come una retrospettiva aperta a uno sguardo internazionale – si deve al numero davvero straordinario di opere di Van Dyck (60 in dieci sezioni tematiche), prestate dai più grandi e autorevoli musei d’Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e la National Gallery di Londra, e italiani, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano, i Musei Reali di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, quali la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.

Tra gli highlights delle mostre anche l’esposizione dedicata a Mimmo Rotella. A vent'anni dalla sua scomparsa, Palazzo Ducale e Fondazione Mimmo Rotella celebrano uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana e internazionale del Novecento. Oltre cento opere saranno in mostra dal 24 aprile nel Sottoporticato per ripercorrerne il tragitto artistico.

Nel programma c’è quest’anno un ulteriore elemento di novità, che si innesta su una consolidata tradizione di eccellenza con le attività della Didattica del Ducale: l’attenzione alle giovani generazioni.

Palazzo Ducale ha uno Young Board: 5 giovani tra i 18 e i 25 anni sono state selezionate tra una rosa di 65 candidati, che hanno risposto alla call organizzata insieme a Fondazione Compagnia di San Paolo, e inizieranno a breve a dare il proprio contributo partecipando a incontri di confronto, attività progettuali, laboratori, viaggi di formazione e momenti pubblici di dialogo in collaborazione con la Direzione e gli uffici della Fondazione.

Inoltre, verrà realizzata un’analoga iniziativa – Generazione Ducale – riservata agli under 35: Palazzo Ducale si apre alla vitalità degli under35 coinvolgendoli in un programma di ascolto e per sviluppare insieme le proposte migliori che proverranno da questi audit.

Tra le attività che avranno i giovani protagonisti ci sono anche Pentagramma Ducale. Giovani talenti alla prova. L’iniziativa, a cura di Francesco Meli, porterà all’esibizione nei Cortili del Ducale degli allievi di due delle eccellenze formative più prestigiose non soltanto di Genova: l’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici e pianisti accompagnatori del Teatro Carlo Felice di Genova e Scuola di Recitazione Mariangela

Melato del Teatro Nazionale di Genova. Altro appuntamento con protagonisti i giovani sarà Maratona Edipo, a cura di Elisabetta Pozzi: gli allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Genova animeranno per tre giorni, due pomeriggi e una mattina, il Teatrino del Ducale.

Le attività di Palazzo Ducale si avvalgono anche del prezioso contributo del Comitato Scientifico di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, i cui membri sono stati nominati il 30 ottobre 2025 dal Consiglio Direttivo. L’organo, secondo lo Statuto, è composto da membri scelti tra personalità particolarmente qualificate e di riconosciuto prestigio in ambito culturale e ha compiti di tipo consultivo e propositivo.

Palazzo Ducale è anche – per la sua storia, l’architettura di pregio, le grandi sale affrescate – un vero e proprio “monumento”, un luogo inserito in tutti i percorsi turistici di Genova. A questo proposito riaprirà al pubblico in primavera la Torre Grimaldina, dopo gli interventi di restauro e di valorizzazione realizzati grazie ai fondi PNRR. Una Torre accessibile a tutti e a tutte e

restituita alla città non come semplice belvedere, ma come spazio narrativo in grado di raccontare la storia del Palazzo e di Genova.

E, a proposito di accessibilità, i fondi del PNRR sono stati utilizzati anche per riprogettare la segnaletica interna e la biglietteria, dotata ora esternamente anche di un ledwall luminoso con le immagini della vista fruibile dalla Torre e delle attività in corso e in programma a Palazzo Ducale.

Ultimo, ma non ultimo, il ricco programma di laboratori e di appuntamenti dedicati ai bambini e alle famiglie, da sempre una delle attività cui la Fondazione Cultura riserva energie e vivacità creativa.

 

 

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.