Da Genova a Pietrasanta: la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici restituisce alla città il Complesso di Sant'Agostino
di steris
Oltre 900 mila euro investiti in sei anni per il restauro del monumento. Il progetto apre una nuova stagione di studi, ricerca e valorizzazione del patrimonio storico
Dalla tutela della memoria storica di Genova al recupero di uno dei monumenti più rappresentativi della Toscana. La Fondazione Paolo e Giuliana Clerici conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano con la conclusione del restauro del Complesso di Sant'Agostino di Pietrasanta, restituito ufficialmente alla comunità al termine di un intervento durato sei anni e sostenuto con un investimento superiore ai 900 mila euro.
La cerimonia di riconsegna si è svolta ieri sera alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti della Fondazione, dei professionisti coinvolti nel progetto e di numerosi cittadini. Sono intervenuti Paolo e Giuliana Clerici, rispettivamente presidente della Fondazione e cofondatrice, Andrea Clavarino, vicepresidente della Fondazione e amministratore delegato del Gruppo Coeclerici, il sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti, Simone Vecchio di Restauroitalia e i professionisti che hanno contribuito al recupero del complesso monumentale.
«Crediamo che il patrimonio culturale debba essere un bene vivo, capace di generare conoscenza, identità e partecipazione. Restituire Sant'Agostino alla comunità significa contribuire concretamente alla tutela di una parte importante della nostra storia e dimostrare come il mecenatismo contemporaneo possa produrre valore duraturo per i territori e per le generazioni future», ha dichiarato Paolo Clerici, presidente della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici.
Nel corso della cerimonia il Comune di Pietrasanta ha voluto esprimere la propria riconoscenza alla famiglia Clerici con la consegna dell'opera Ebe del maestro Romano Cosci, fusa in bronzo dalla Fonderia Artistica Mariani. «Paolo e Giuliana si sono presi cura, con generosità e rispetto, di alcuni dei luoghi più cari alla nostra città. In segno di gratitudine abbiamo voluto offrire loro un pezzo dell'eccellenza artigiana e artistica di Pietrasanta: l'opera Ebe, simbolo di salute e giovinezza, le stesse che la Fondazione Clerici ha restituito alla Chiesa di Sant'Agostino e al Salone dell'Annunziata», ha dichiarato il sindaco Alberto Stefano Giovannetti.
L'intervento non ha restituito soltanto la facciata marmorea della chiesa al suo splendore originario. Le indagini scientifiche condotte durante il cantiere hanno infatti rivelato una straordinaria varietà di materiali lapidei provenienti dalle Alpi Apuane, trasformando il prospetto di Sant'Agostino in un autentico "atlante dei marmi delle Apuane" e offrendo nuove informazioni sulla storia dell'estrazione e della lavorazione del marmo in Versilia. Le ricerche hanno inoltre consentito di individuare frammenti di antiche lastre tombali medievali riutilizzate nella costruzione della facciata, permettendo di approfondire la conoscenza delle diverse fasi costruttive del monumento. Tra gli interventi più significativi figura anche il recupero della lunetta bronzea di Igor Mitoraj, restituita alla città proprio nell'anno dell'apertura del nuovo museo dedicato al grande artista.
Il Complesso di Sant'Agostino custodisce alcune delle pagine più significative della storia di Pietrasanta. Secondo gli studiosi, Michelangelo Buonarroti ebbe modo di osservare i rivestimenti marmorei della chiesa durante il suo soggiorno in città nel 1518, mentre proprio qui celebrò le sue prime messe padre Eugenio Barsanti, considerato insieme a Felice Matteucci l'inventore del primo motore a combustione interna.
Il completamento del restauro rappresenta anche l'inizio di una nuova fase di studio e valorizzazione. I risultati delle indagini svolte durante il cantiere saranno infatti presentati e approfonditi in un convegno scientifico promosso dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici in collaborazione con il Comune di Pietrasanta e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Il recupero del Complesso di Sant'Agostino si inserisce nel più ampio programma di attività della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, nata nel 2017 per promuovere progetti culturali e sociali dedicati alla tutela del patrimonio storico e artistico italiano. A Genova la Fondazione ha acquisito e salvaguardato l'Archivio Fotografico Francesco Leoni, uno dei più importanti patrimoni fotografici italiani con oltre quattro milioni di immagini, oggi valorizzato grazie alla collaborazione con Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni attraverso un articolato percorso culturale che ha già dato vita a sette mostre in otto sedi espositive tra Genova e altre città italiane. L'ultima, Cronache Estive, è attualmente visitabile a Palazzo della Borsa e racconta quasi novant'anni di storia della Liguria.
Sempre a Genova la Fondazione sostiene il Galata Museo del Mare attraverso la Sala Coeclerici Navigare nell'Arte, che ospita una selezione della Collezione Marittima della Fondazione, considerata una delle più importanti raccolte private europee dedicate al mare. Accanto all'impegno culturale, sostiene da anni importanti realtà attive nella ricerca scientifica e nel sociale, tra cui FAI, Fondazione AIRC, Fondazione IEO CCM, Flying Angels, Fondazione San Patrignano, Progetto Itaca, Amici di Cometa e Friends of Genoa.
Tra i prossimi progetti figura il contributo al recupero delle statue monumentali dell'Albergo dei Poveri di Genova, promosso insieme a Friends of Genoa, un intervento che sarà presentato nei prossimi mesi e contribuirà alla valorizzazione di uno dei più importanti complessi monumentali della città.
Fondazione Paolo e Giuliana Clerici - Nata nel 2017 su iniziativa di Paolo Clerici, con il sostegno di Coeclerici S.p.A., la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici promuove progetti culturali e sociali dedicati alla tutela del patrimonio storico e artistico, alla valorizzazione delle eccellenze italiane e al sostegno delle comunità. Attraverso interventi di restauro, iniziative culturali, valorizzazione della memoria storica e sostegno al terzo settore, la Fondazione opera per generare un impatto concreto e duraturo sui territori.
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