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Genova, omicidio in Valpolcevera: 62enne ucciso dal figlio con un mattarello

di Michele Varì

L'uomo colpito anche con un cacciavite. L'altro figlio indagato. La vittima è Pasquale Scalamandré, ex autista Amt: voleva che i figli ritirassero la denuncia contro di lui

Omicidio ieri sera in un'abitazione di via Garrone a San Biagio, fra Bolzaneto e Pontedecimo, in Valpolcevera: la vittima è Pasquale Scalamandré, 62 anni, trovato in un lago di sangue dai due figli Alessio e Simone, rispettivamente di 28 e 20 anni, che hanno poi lanciato l'allarme al 112.

Nella notte il figlio più grande è stato arrestato, indagato a piede libero il fratello minore: l'accusa è di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela.

Scalamandrè, ex autista Amt, è stato colpito più volte con un mattarello e un cacciavite, armi rinvenute a terra nel sangue.

La prima sommaria ricostruzione del delitto è stata possibile grazie alle indagini svolte nella notte dalla polizia: dopo l'allarme lanciato dai fratelli nela casa sono accorsi i medici del 118 che non hanno potuto che constatare il decesso dell'uomo.

Il fratello più grande ha subito ammesso di avere colpito il papà al termine di una lite. "Voleva che ritirassimo una denuncia per maltrattamenti che avevamo presentato contro di lui insieme alla mamma".

Nell'abitazione sono poi giunti i poliziotti delle volanti e gli investigatori della sezione omicidi della squadra mobile che hanno interrogato i due figli sino a tarda notte. Un vicino di casa ha raccontato di avere sentito delle urla provenire dall'appartamento e poi un forte rumore. Nell'appartamento sono  giunti anche il medico legale, i detective della squadra mobile e gli specialisti della scientifica.

Dalle prime informazioni si sa che l'uomo, un ex autista dell'Amt della rimessa di Sampierdarena, era separato dalla moglie che tempo fa lo aveva denunciato e adesso vive in una casa famiglia, mentre nell'abitazione vivevano i due figli. Dai racconti di un amico della vittima, però, pare che Scalamandré non fosse un uomo violento.

Lo stesso quadro viene dipinto anche dalle due sorelle di Scalamandré, giunte sul posto: "Era la ex moglie - raccontano in lacrime - ad averlo portato all'esasperazione". Diversa la tesi dei due figli, "ci ha reso la vita impossibile" hanno detto con un filo di voce ai poliziotti.