Genova, neonata muore dopo 54 minuti dalla nascita. La Procura apre un'inchiesta

di Claudio Baffico

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Genova, neonata muore dopo 54 minuti dalla nascita. La Procura apre un'inchiesta

Una neonata è deceduta appena 54 minuti dopo la nascita, al termine di una gravidanza ad alto rischio affrontata dalla madre, affetta da ipertiroidismo. Sulla vicenda la Procura ha aperto un’inchiesta, dopo l’esposto presentato dai familiari, che puntano l’attenzione su possibili divergenze tra i medici degli ospedali coinvolti nella gestione del caso.

Secondo quanto denunciato, tra il San Martino e il Gaslini sarebbero emerse valutazioni differenti sia sulle cure somministrate alla donna sia sulla possibilità stessa di portare avanti la gravidanza. La piccola è morta il 14 maggio; pochi giorni dopo la madre si è rivolta ai carabinieri del Nas, formalizzando la denuncia con l’assistenza degli avvocati Cristiano Mancuso e Francesco De Sanctis. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura, che ora ipotizza il reato di omicidio colposo contro ignoti.

La donna, già madre di un altro bambino oggi in buona salute, ha indicato il mese di febbraio come una fase decisiva della vicenda. Dopo un consulto privato a Pisa, dove le sarebbe stato riferito che i medici genovesi stavano operando correttamente, era stata richiamata al San Martino, dove le venne prescritta una terapia definita particolarmente invasiva.

Nella querela la madre racconta che, commentando quella scelta terapeutica, al Gaslini avrebbero detto: «È come scegliere tra la madre e la bambina», senza ulteriori spiegazioni. Durante il ricovero al San Martino, inoltre, le sarebbe stata prospettata l’ipotesi di interrompere la gravidanza, poiché il quadro clinico appariva molto grave e vi era il rischio di dare alla luce una figlia con pesanti disabilità.

Sempre secondo il racconto della donna, durante un controllo cardiaco una dottoressa del San Martino avrebbe osservato che il cuore della bambina stava soffrendo in modo significativo. Un problema cardiaco che, stando alle prime ricostruzioni, potrebbe essere collegato al decesso della neonata. Tuttavia, riferendo quelle valutazioni ai medici del Gaslini, Marta avrebbe ricevuto rassicurazioni differenti: le condizioni della piccola, pur problematiche, sarebbero state considerate curabili e compatibili con la vita.

Interpellati sulla vicenda, entrambi gli ospedali hanno diffuso una nota. Dal Gaslini fanno sapere che si trattava di «un caso clinico estremamente raro» e che sono state adottate tutte le misure ritenute necessarie, aggiungendo che non erano emersi elementi tali da richiedere una segnalazione all’autorità giudiziaria. Il San Martino, invece, ha dichiarato di essere a completa disposizione degli inquirenti per contribuire a fare piena chiarezza sull’accaduto.

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