Genova, lavoratori in nero e titolari di imprese con il reddito di cittadinanza

di Michele Varì

Cinque cittadini della Valle Scrivia scoperti e denunciati dalla guardia di finanza

I finanzieri della tenenza di Busalla, nell’ambito dell’attività mirata al contrasto
all’indebita percezione di erogazioni pubbliche, hanno individuato nei giorni scorsi cinque
cittadini della Valle Scrivia illegittimamente beneficiari di reddito di cittadinanza.
L’attività di controllo avviata dai militari, mediante l’incrocio dei dati presenti nel patrimonio informativo del corpo, ha permesso di effettuare uno screening mirato su molteplici assegnatari.
Le indagini hanno portato alla luce condotte illecite sia da parte di lavoratori “in nero” sia da imprenditori sconosciuti al fisco.

In alcuni casi, i percettori erano anche proprietari di svariati immobili e locali commerciali siti nel territorio ligure non dichiarati.
A tradire gli imprenditori sono stati soprattutto i bonifici confluiti sui conti correnti a fronte di lavori effettuati per ristrutturazioni edilizie. Tale modalità di pagamento, necessaria per l’accesso alle agevolazioni concesse dallo Stato a chi commissionava i lavori, è risultata di cruciale importanza nella ricostruzione dei redditi delle imprese “truffaldine”.
L’attività investigativa ha portato alla denuncia alla procura della repubblica presso il
Tribunale di Genova di cinque soggetti responsabili delle violazioni previste dall’art. 7 del D.L. n.4 del 2019, per un’indebita percezione pari a circa 32.000 euro, e conseguente segnalazione all’Inps per l’immediata sospensione del beneficio.


Nell’ottica della trasversalità delle competenze di polizia economico finanziaria che
contraddistingue la Guardia di Finanza, gli uomini della tenenza di Busalla, oltre che ad
avviare un’azione di recupero di quanto indebitamente percepito - anche attraverso proposte di sequestro preventivo - stanno procedendo con l’attività di controllo e contestazione fiscale per i redditi non dichiarati dai soggetti denunciati, volti a far emergere il patrimonio occulto, sia mobiliare che immobiliare.
L’azione della finanza è finalizzata a prevenire e reprimere condotte illecite dall’elevato
disvalore sociale in quanto tese a sottrarre risorse alle fasce più bisognose della
popolazione.