Genova, ladri affettuosi: abbracciano la vittima per rubarle il cellulare
di Redazione
"Amico mio...". Il ladro ieri bloccato dalla polizia: aveva appena sfilato il telefonino dalla tasca a un tassista
Attenti agli abbracci non richiesti da parte di sconosciuti, e non solo per il Covid19, ma anche perché questa espressione di affetto può nascondere una tecnica di furto o di rapina.
Nei giorni scorsi due furti di cellulare sono state commessi con la tecnica dell'abbraccio che, s'intende, appare tornata di moda, ma esiste da sempre.
L'ultima vittima è stato un tassista che in piazza Caricamento derubato ieri del cellulare da un marocchino di 32 anni che si era avvicinato e lo aveva abbracciato con un pretesto, fingendosi un vecchio conoscente.
Il ladro dopo avere spintonato il tassista che gli chiedeva la restituzione del cellulare è poi fuggito: ma gli agenti lo hanno intercettato in largo Zecca con il telefono ancora nelle mani, arrestandolo con l'accusa di furto di strappo.
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