Genova, la soddisfazione di Moretti (CDS) per l'accordo sul Ferraris: "Vi stupiremo, pronti nel 2029"
di Simone Galdi
Il direttore generale dell'azienda: "Tre direzioni su cui lavorare, il quartiere di Marassi punto cardine del progetto"
Si alza dal tavolo, appena finita la riunione, e si presenta raggiante a microfoni e telecamere, dopo aver firmato l'intesa con Genoa e Sampdoria. Massimo Moretti, direttore generale di CDS, racconta tutta la propria soddisfazione per l'intesa ottenuta con i due club, in un percorso che entro il 31 marzo vedrà la formulazione di un'offerta per la riqualificazione dello stadio "Luigi Ferraris".
Prestigio - "Siamo orgogliosi della fiducia che abbiamo avuto da parte della città e di queste due prestigiose squadre. Per noi è veramente un punto di orgoglio importante. Ringraziamo Genoa e Sampdoria di questo percorso non facile, perché comunque il derby anche fra le due squadre non è solo in campo, ma è anche a livello societario. Però devo dire che lo sforzo di intelligenza che è stato fatto fino adesso questo è un primo passo importante è veramente molto molto positivo. E ringrazio anche l'Amministrazione per averci aiutato a raggiungere questo risultato".
Le due opzioni - "Stiamo valutando se un'acquisizione o una concessione d'uso questo sono elementi che stiamo valutando in primo luogo con Genoa Sampdoria in secondo luogo poi ovviamente con l'amministrazione comunale".
I tre assi - "Il primo asse su cui lavorare è quello degli spettatori. Oggi purtroppo lo stadio ha dato il suo tempo, è superato, non è negli standard internazionali come quello di Genova. Deve essere perché l'ambizione di questa città, che è un luogo confortevole, un luogo accogliente, un luogo sicuro e qui parliamo di spettatori, parliamo delle squadre a cui dobbiamo dare un luogo che sia all'altezza della loro ambizione, della loro storia. E oggi non lo è. Ho avuto modo di visitare anche gli spogliatoi. Il giocatore che entra in quegli spogliatoi non ha il senso della storia di due grandi squadre che hanno grandi ambizioni. Dobbiamo dare un insieme di elementi che diano un segnale appunto di uno stadio per due grandi squadre. E in ultimo aspetto non dimentico, per noi importante: dobbiamo lavorare sul quartiere, non è solo l'intervento sullo stadio la nostra ambizione, ma che sia un intervento più ampio, creare nuove piazze nuovo verde nuovi parcheggi. Su questo non vi anticipo niente, ma anzi vi chiedo di chiedere agli amministratori ci sono delle idee importanti che vorremmo poter sviluppare insieme".
L'orizzonte - "Adesso vi do una data, ma è prematura vi dico 2029 perché ovviamente dobbiamo come sapete avete visto anche le poche esperienze rifacimenti di squadre bisogna permettere di poter giocare in condizioni accettabili. Quello che fa piacere è che mentre Milano e Roma discute ancora una città come Genova con due grandi squadre riesce a iniziare un percorso in maniera veloce. Un altro piccolo punto orgoglio per la città e soprattutto per le squadre".
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