Genova, la mostra galleggiante Dialogo nel buio si trasferisce a Roma

di Redazione

Il viaggio via mare con destinazione Isola Tiberina è stato rimandato al 1 dicembre a causa del vento forte. Ora si cerca una nuova sede a Genova

Partenza rimandata al 1 dicembre a causa del vento forte per la chiatta-museo Dialogo nel Buio, la mostra sensoriale pensata per far comprendere al grande pubblico la quotidianità delle persone ipovedenti e non vedenti che aveva sede nel Porto antico di Genova. Il museo galleggiante pensato dall'Istituto David Chiossone, che ha accolto più di 100mila visitatori, sarà trasferito a Roma: a chiatta verrà rimorchiata per 300 miglia, per 4 giorni di navigazione, fino a Fiumicino, poi risalirà il Tevere fino all'Isola Tiberina, dove sarà ormeggiata.

Dialogo nel Buio è un “viaggio” in totale assenza di luce attraverso i percorsi che i non vendenti si trovano ad affrontare ogni giorno. I visitatori procedono lungo il percorso grazie ai sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto e del gusto, sotto la supervisione di guide non vedenti.  "E' un giorno triste", racconda Bledar, una delle guide. "Non era solo una gita di 45 minuti, era un'esperienza importante". La domanda più comune? "Mi chiedevano spesso se i non vedenti sognano", racconta. "Io rispondevo: "Sì, certo!".

"Le guide sono molto tristi, ma dietro questa partenza ci sono due speranze", dichiara il presidente dell'Istituto Chiossone Claudio Cassinelli. "La prima è che Dialogo nel Buio sia ancora più apprezzato e raggiunga un numero maggiore di persone grazie alla nuova location a Roma: siamo molto orgogliosi che un progetto ideato a Genova abbia avuto un tale successo. La seconda è che si trovi un'altra sede per replicare il percorso qui a Genova, anche se per farlo ci servono fondi e aiuti". 

Comune di Genova e Regione stanno lavorando per trovare gli spazi giusti: si pensa ai Magazzini del Cotone. "Siamo in fase pre-progettuale, e abbiamo già contattato la società Porto Antico", spiega l'assessore all'Urbanistica di Genova Simonetta Cenci. "Cerchiamo degli sponsor". 

"Anche la Regione Liguria vuole impegnarsi in questo progetto, in modo che quest'esperienza e l'impegno dei volontari non vadano sprecati", dichiara l'assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo.