Genova, la Gdf sgomina traffico internazionale di droga che partiva da Malpensa

di Edoardo Cozza

Sequestrate quasi 2 tonnellate di droga che arrivavano con pacchi e plichi postali da tutto il mondo

Genova, la Gdf sgomina traffico internazionale di droga che partiva da Malpensa

Circa 1,8 tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate, tra khat, marijuana, hashish, cocaina, ayahuasca, e molte altre sintetiche, destinate alle principali piazze di spaccio italiane, sono il bilancio dell'operazione "home delivery" della Guardia di Finanza di Malpensa (Varese), iniziata a cavallo tra il 2019 e il 2020, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, realizzato con le spedizioni di pacchi e plichi postali. Sequestrati anche 1200 confezioni di farmaci non autorizzati in Italia.

Il giro di affari legato allo smercio di droga via pacchi da e verso l'Italia è cresciuto con l'inizio del periodo pandemico, al contrario del traffico passeggeri. In particolare, le Fiamme gialle di Malpensa hanno monitorato il flusso di spedizioni postali ed espresse presso i Magazzini di Temporanea Custodia situati nell'area Cargo dell'aeroporto dell'aeroporto, sia utilizzando tecniche di analisi sia grazie alle unità cinofile, riuscendo a bloccare le centinaia di spedizioni provenienti principalmente dalla Spagna, dagli Stati Uniti d'America e da alcuni Paesi dell'Africa orientale come Kenya e Somalia, oltre che dai paesi del centro-sud America costantemente sotto osservazione.

Le spedizioni erano dirette per lo più verso le piazze di Varese, Milano, Monza Brianza, Pavia, Bergamo, Venezia, Trieste, Genova, Ravenna, Roma, Napoli, Palermo. In alcuni casi le indagini sono state connotate dal carattere transnazionale dei fenomeni illeciti, consentendo di sequestrare stupefacente in transito verso altri Paesi esteri. Venti i corrieri arrestati durante l'indagine, a fronte di 29 denunciati, con mille persone segnalate come destinatari degli stupefacenti.