Genova, l'umore dei ristoratori: alcuni tengono aperto, altri preferiscono l'asporto
di Gregorio Spigno
Nel Ponente, verso Ventimiglia, sono stati accolti come se nulla fosse anche francesi: per festeggiare San Valentino hanno valicato la frontiera
Giornata di San Valentino lavorativamente rovinata per i ristoratori.
Il passaggio della Regione Liguria da zona gialla a zona arancione, infatti, ha imposto una netta chiusura per la maggior parte delle attività, anche se c'è chi, sfidando le autorità, ha comunque ricevuto la propria coraggiosa clientela.
È il caso di alcuni ristoranti del centro e di attività situate nella Riviera di Ponente, soprattutto a Ventimiglia, dove i locali hanno fatto il pienone accogliendo clienti francesi che, non potendo celebrare la festa degli innamorati in Francia, hanno valicato la frontiera.
A Genova, però, oltre a coloro che hanno deciso di sfidare le nuove regole c'è anche chi ha rispettato le decisioni governative, non volendo mettere a rischio né il proprio locale né la propria clientela.
Siamo andati a sondare l'umore dei ristoratori: due fazioni opposte, ma unite dalla disperata voglia di tornare, quantomeno, a lavorare.
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