Genova, iraniani in piazza contro il regime di Khamenei

di R.C.

Manifestazione della comunità iraniana: in piazza soprattutto studenti e membri della diaspora, con slogan in farsi e persiano

Piazza Matteotti si è riempita di voci e slogan in farsi e persiano per una manifestazione promossa dalla comunità iraniana residente a Genova contro la dittatura e contro la Guida Suprema Ali Khamenei. In piazza soprattutto studenti e studentesse universitari – la comunità studentesca iraniana è la più numerosa tra quelle straniere in Italia – insieme a rappresentanti della diaspora più anziana e a cittadini genovesi giunti per esprimere solidarietà. La presenza politica è stata contenuta e prevalentemente riconducibile al centrodestra.

Alla manifestazione è arrivato anche un messaggio del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, letto dall’assessore regionale Paolo Ripamonti. Nel testo Bucci ha espresso “profondo rispetto e sincera vicinanza” ai manifestanti, sottolineando l’attenzione e la preoccupazione della Liguria per le proteste in corso in Iran, represse con uccisioni, violenze e arresti. “La Liguria si riconosce nei principi universali della democrazia, della pace e dei diritti umani – si legge – e vuole far sentire il proprio sostegno a chi lotta pacificamente per libertà, dignità e giustizia”.

Alla mobilitazione ha aderito un ampio fronte bipartisan. I gruppi consiliari regionali di Vince Liguria–Noi Moderati, Orgoglio Liguria e Lista Orlando hanno partecipato all’iniziativa, esprimendo solidarietà al popolo iraniano e auspicando soluzioni pacifiche. Il capogruppo della Lista Orlando, Gianni Pastorino, ha parlato di “una piazza composta in larga parte da giovani” e di una denuncia netta contro il blackout di Internet, la violenza sui manifestanti e le centinaia di morti e migliaia di arresti. La sindaca Silvia Salis ha condannato con forza la repressione in Iran, esprimendo solidarietà alle proteste per libertà e democrazia e sottolineando il ruolo centrale e coraggioso delle donne. Ha denunciato la violenza del regime, responsabile di centinaia di vittime ed esecuzioni sommarie, richiamando i precedenti del 2022 dopo la morte di Mahsa Amini. Ribadendo i valori di pace e Resistenza di Genova, ha affermato la necessità di schierarsi contro ogni forma di repressione e a fianco del popolo iraniano e della comunità iraniana locale, ricordando che le libertà non sono mai acquisite per sempre e vanno costantemente difese.

Anche Lega e Fratelli d’Italia hanno ribadito la loro vicinanza al popolo iraniano che protesta contro il regime degli ayatollah, mentre il Partito Democratico ligure, con il segretario regionale Davide Natale, ha sottolineato come le proteste rappresentino “una richiesta legittima di futuro e dignità che non può essere ignorata”.

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