Canoista morto per ipotermia: prosciolti i due medici
di Redazione
La giudice Angela Nutini ha prosciolto i due medici del soccorso che a gennaio 2023 erano sulla riva del fiume Entella dove era rimasto incastrato Andrea Demattei, lo studente canoista di 14 anni poi morto per ipotermia.
Era stata la giudice Carla Pastorini a trasmettere gli atti al pm per approfondire la posizione dei medici (difesi dagli avvocati Daniele Pomata, Alessandro Lanata e Stefano Savi). La stessa giudice aveva prosciolto i due istruttori della società per cui si allenava il ragazzo (difesi dagli avvocati Silvia Morini e Guido Mottola) mentre aveva mandato a processo i sei vigili del fuoco, quattro del distaccamento di Chiavari e due sommozzatori (difesi dagli avvocati Giorgio Zunino, Roberta Barbanera, Nadia Solari). Il pm aveva impugnato il proscioglimento degli istruttori che sono stati poi rinviati a giudizio.
Il ragazzino (la cui famiglia è assistita dall'avvocata Rachele De Stefanis) si stava allenando con altri giovani. Era rimasto in acqua per molto tempo ed era arrivato, in condizioni critiche per l'ipotermia, al Gaslini dove era poi morto due giorni dopo. Per il pm, ci sarebbe stata una catena di errori e la morte poteva essere evitata. Per le difese, invece, i soccorritori fecero tutto il possibile mettendo anche a rischio la propria vita.
"Siamo soddisfatti - ha detto l'avvocato Savi - perché è una sentenza ineccepibile, pur con tutta l'amarezza che un fatto del genere sia successo. Ai due medici però non poteva essere rimproverato nulla".
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