Genova: imprenditore trovato morto, si indaga per istigazione al suicidio

di Redazione

1 min, 10 sec

Domani l'autopsia. Al setaccio i conti e gli affari dell'uomo

Genova: imprenditore trovato morto, si indaga per istigazione al suicidio

E' ancora avvolta nel mistero la morte dell'imprenditore di 52 anni avvenuta venerdì in via Ceccardi, nel centro di Genova. La Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e domani verrà eseguita l'autopsia per chiarie se si sia trattato davvero di un gesto volontario o di una azione di terzi. L'esame medico, disposto dal pm Federico Panichi, verrà eseguito dall'anatomopatologa Francesca Fossati.

La squadra mobile in queste ore ha sentito gli amici ma anche una serie di persone a lui legate per motivi di lavoro. Al setaccio i conti dell'imprenditore, noto nel settore della ristorazione: l'uomo gestiva un ristorante nel quartiere di Albaro e aveva anche altre attività non collegate direttamente a lui ma in cui aveva delle quote per vie non ufficiali. Gli investigatori hanno scoperto che nei giorni precedenti alla morte stava gestendo la cessione delle quote del locale di Albaro a una imprenditrice cinese.

Gli agenti stanno approfondendo anche eventuali problemi di salute che potrebbero avere spinto l'uomo a togliersi la vita. L'autopsia chiarirà anche questo aspetto oltre ad appurare se vi siano ferite incompatibili con un gesto volontario. Gli stessi inquirenti non escludono che possa trattarsi di un suicidio.

In quel grattacielo, nel 2012, si era uccisa una donna di 43 anni che si era lanciata dalla finestra dello studio del suo avvocato tenendo in braccio il figlio di quattro anni. Lei era morta sul colpo mentre il bimbo era rimasto ferito gravemente.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.