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Genova, il Comune intima lo sgombero al centro sociale Terra di Nessuno

di Pietro Roth

Notificata un'ordinanza di rilascio dei locali con preavviso di esecuzione forzata

Il Comune di Genova ha notificato al centro sociale 'Terra di Nessuno' un'ordinanza di rilascio con preavviso di esecuzione forzata dei locali occupati in via Bartolomeo Bianco nel quartiere del Lagaccio. L'obiettivo della civica amministrazione è insediare in loco un'isola ecologica di Amiu.

Nell'ordinanza Palazzo Tursi rileva come da maggio 2013 il centro sociale non paghi il canone annuale di 1.200 euro stabilito in un'intesa tra l'ex Giunta Vincenzi e l'Associazione per la promozione degli spazi sociali autogestiti di don Gallo. "La ragione, per la pubblica amministrazione di questa città, è la pressante necessità di rientrare in possesso dei locali del Terra di Nessuno, al fine di poter disporre di questi ultimi per poterli vendere ad Amiu, che vorrebbe trasformare un luogo che per 24 anni ha portato nella nostra città eventi culturali, concerti, dibattiti in.. una discarica", commentano gli animatori del centro sociale via fb. "Così come è successo per lo sgombero dello Spazio Utopia l'anno scorso, questa giunta rivendica, oggi più che mai, il suo interesse a togliere alla città spazi di aggregazione e confronto a beneficio di un guadagno economico e logistico, di certo fondamentale per tutti, ma di ben poco conto se comparato ai benefici sociali portati da uno spazio come il TDN", denunciano.

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